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Terre d'acqua, altri
due progetti inseriti nel
Piano di Sviluppo Locale

Florovivaismo e rete delle zone umide: su questi due ambiti si sono concentrate le nuove iniziative.
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Prosegue la presentazione dei progetti inseriti nel Piano di Sviluppo Locale (PSL) 2014-2020 candidato per l’Oglio Po terre d’acqua dalla Provincia di Cremona, in collaborazione con il Comune di Sabbioneta e redatto dal GAL Oglio Po.

Florovivaismo – Filiera locale ma internazionale, un comparto che caratterizza il territorio dell’Oglio Po Chiese e che va supportato con innovazione e lavoro di rete. I vivai sono un’eccellenza dell’Oglio Po Chiese, e basta percorrere con occhio curioso il territorio per notarlo: coltivazioni che in primavera regalano spettacoli di fiori e colori, piante e piantine con radici raccolte pronte per viaggiare, comuni in Italia e all’estero che si abbelliscono grazie alla qualità del prodotto locale. Regione Lombardia ha riconosciuto questo valore con la certificazione di un Distretto Agricolo di Filiera, il Plantaregina, con sede a Canneto sull’Oglio ma che raggruppa oltre 40 imprese sull’area. Il mercato estero rappresenta lo sbocco principale delle vivaistiche ed è costante la necessità di esplorare nuovi mercati, con lo sguardo ai Paesi emergenti. Ne è un esempio il mercato dell’Azerbaijan, che si è mostrato al mondo in occasione di EXPO con uno dei padiglioni più visitati della Fiera mondiale. Il florovivaismo è quindi eccellenza da valorizzare e supportare e per questo sono previsti contributi ad hoc nel PSL dell’Oglio Po Chiese. Dal confronto con gli imprenditori e i portatori di interesse del territorio, è emersa l’importanza di incrementare l’uso delle nuove tecnologie e la sostenibilità ambientale della filiera florovivaistica, di consolidare i mercati attuali ed esplorarne di nuovi, diffondere il valore aggiunto del settore per il sistema produttivo locale. Se approvato da Regione Lombardia, grazie a un’azione dimostrativa e informativa e a contributi diretti alla filiera, il Piano contribuirà, per esempio, a migliorare le competenze delle imprese in termini di logistica, processo produttivo e a quantificare il valore aggiunto ambientale del verde pubblico. Quest’ultimo è un tema attuale e molto utile per il marketing, in continuità con un progetto del Distretto in collaborazione con il CNR, sul ruolo del verde pubblico nel compensare gli effetti ambientali dell’urbanizzazione. “Non dobbiamo dimenticare mai ciò che ci distingue dagli altri territori” commenta il Presidente della Provincia di Cremona Carlo Vezzini “e che ci promuove in Europa. Per questo va supportata la filiera non solo in ambito regionale, reperendo le possibili fonti di finanziamento per progetti ed interventi ad hoc, anche per le difficoltà importanti che toccano questo comparto”.

La rete delle zone umide – La prima rete che valorizza la ricchezza ambientale e paesaggistica di golene e lanche dei fiumi Oglio, Po e Chiese. In una terra d’acqua i fiumi creano aree umide molto particolari, ricche di vegetazione e di animali indispensabili nel rendere il territorio unico e così caratteristico. Ne è un esempio la Riserva Naturale (e Oasi del WWF) “Le Bine”, tra il cremonese Calvatone e il mantovano Acquanegra Sul Chiese. Il PSL dell’Oglio Po dà il via al supporto delle aree umide proprio con un intervento dedicato a questa oasi naturalistica che, se approvato dalla Regione, sarà realizzato in convenzione con il Parco Oglio Sud. Ma le aree umide che incidono sul territorio sono molte e un’azione coordinata che le mantenga e le valorizzi potrebbe attivare per la prima volta una rete dedicata che favorirebbe ambiente, migliorerebbe la gestione della risorsa acqua e promuoverebbe percorsi turistici e per la comunità. Per comprendere l’importanza di questa rete, basta citare alcune aree tra il Cremonese e il Mantovano. La Riserva Naturale tra Torricella del Pizzo e Motta Baluffi, che tutela un tratto di golena aperta con vecchi alvei abbandonati dal fiume come la Lanca di Gerole. A San Daniele Po, il Monumento Naturale Bodrio della Cascina Margherita, una piccola area naturalistica con uno stagno, formatosi prima del 1722. La Lanca di Gussola, Oasi LIPU. Ancora, la Lanca di Runate e Gerre Gavazzi a Canneto sull’Oglio, le Torbiere di Belforte a Gazzuolo, la Riserva Naturale Garzaia di Pomponesco (istituita nel 1988, classificata anche come Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria). Il Presidente dell’ente capofila del PSL, Carlo Vezzini, spiega “Una rete che coinvolgerà gli enti ma anche i privati, soprattutto nella collaborazione con le associazioni di categoria e le imprese agricole. Queste ultime potranno valorizzare e rinnovare il proprio ruolo di presidio del territorio e di attenzione all’ambiente che va percepito anche nel suo valore economico, seguendo le nuove prospettive che ci legano alla capacità di reagire ai problemi del cambiamento climatico”. “Anche in questo caso”, chiude Vezzini “ stiamo lavorando nel supportare il progetto cercando anche altri canali di finanziamento”.

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