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Tea, Fava: "In passato il Comune
di Viadana ha buttato via
3,5 milioni di euro"

"Se avessimo avuto dieci anni fa le condizioni attuali per un servizio che vale 2,2 milioni di euro all'anno, il 15% che abbiamo pagato in più sarebbe rimasto nelle tasche dei viadanesi".
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Gianni Fava

VIADANA – “Per i viadanesi ci sono in arrivo due notizie. Una buona e una cattiva”: ad annunciarlo è Gianni Fava, in qualità di consigliere comunale di Viadana.” Quella buona è che nella riunione richiesta da Tea martedì, al comune di Viadana, i tecnici presenti hanno assicurato che se il comune rinunciasse alla gara per la raccolta dei rifiuti e conferisse direttamente l’incarico come avvenuto negli ultimi dieci anni la magnanima compagine pubblica mantovana potrebbe riconoscere uno sconto sul servizio pari al 15% del prezzo attuale”. “Ottima cosa – sottolinea Fava -, che conferma la bontà della strada intrapresa da questa amministrazione che ha già ottenuto uno splendido risultato semplicemente annunciando di non voler mantenere il servizio attuale”.

“Quella cattiva – continua Fava – invece sta nel fatto che facendo un po’ di conti scopriamo che negli ultimi dieci anni i cittadini viadanesi grazie a scelte politiche evidentemente discutibili hanno buttato al vento circa 3,5 milioni di euro”. “Già, perché se noi avessimo avuto dieci anni fa le condizioni attuali per un servizio che vale 2,2 milioni di euro all’anno il 15% che abbiamo pagato in più sarebbe rimasto nelle tasche dei viadanesi”. “A questo punto – si chiede Fava – mi sorgono alcune domande spontanee: ma se questa maggioranza non avesse preso la posizione attuale (ossia la scelta di una gara d’appalto trasparente e aperta a tutti che fa tanto paura a Tea) cosa sarebbe successo? Avremmo regalato quasi cinque milioni in quindici anni dei nostri contribuenti alle casse del comune di Mantova? Teaambiente che gestisce un servizio che non dovrebbe creare utili in capo alla società come ha fatto quadrare i bilanci in questi anni e soprattutto come potrà farlo in futuro applicando gli sconti che va promettendo in giro a tutti? C’è qualcosa che non quadra in questa storia”.

“Io – conclude Fava – modestamente da consigliere comunale di Viadana faccio una proposta semplice semplice. Tea restituisca i 3,5 milioni indebitamente prelevati dalle tasche dei cittadini e apra una seria trattativa. Nell’interesse della gente comune che paga le tasse e per un dovere di trasparenza abbiamo bisogno di capire meglio cosa sia successo in questi anni e quali siano le responsabilità degli amministratori precedenti che hanno fatto scelte scellerate e così penalizzanti per le famiglie del territorio. Per questi ultimi poi esistono organismi contabili che potranno appurarne l’entità reale. Di sicuro l’azione di questa amministrazione sta scoperchiando molti vasi dai quale escono aromi maleodoranti”.

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