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Bordo (Sel) scrive al Ministro
Lorenzin. "Punto nascite Oglio
Po merita nuova deroga"

Bordo di fatto realizza una cronistoria puntuale del punto nascite dell'ospedale Oglio Po, con molti dati a corredo, e non dimentica le iniziative intraprese per difenderlo, ricordando anche che da circa un anno è attivo un Comitato di cittadini.
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VICOMOSCANO (CASALMAGGIORE) – Dopo Gianni Fava, assessore regionale della Lega Nord, anche da Sel, e per la precisione dal deputato cremonese Franco Bordo di Sinistra Ecologia Libertà, si alza una voce a favore dell’ospedale Oglio Po. A conferma che la questione non è più politica, ma bipartisan. Bordo ha infatti spedito una missiva al Ministro della Salute del Governo Renzi Beatrice Lorenzin per chiedere che il punto nascite non venga chiuso.

“A Casalmaggiore – scrive Bordo – è in funzione un Punto nascite nell’ospedale Oglio Po e che la struttura ha i requisiti necessari alla resa di questo servizio fondamentale per la popolazione del territorio, vale a dire che sono garantiti h24 la presenza del ginecologo, del pediatra, dell’ostetrica e, a corto raggio, è funzionante un servizio di terapia intensiva neonatale e subintensiva per le madri. A causa del mancato raggiungimento dei 500 parti annui, il Punto nascite del presidio ospedaliero Oglio Po in Vicomoscagno, rientra tra i 98 a rischio chiusura secondo il decreto del Ministro della salute Lorenzin, malgrado possegga tutti gli altri requisiti: 437 è infatti l’ultimo dato verificato di parti presso la struttura, per cui poco sotto la soglia fissata dal Governo. Peraltro la deroga di tre anni ottenuta dal presidio Oglio Po, secondo il decreto, non può essere superata, mentre Regione Lombardia ritiene opportuno che il Punto nascite di Casalmaggiore debba continuare a prestare il suo servizio, tant’è che ha deliberato in data 29 febbraio 2016 la richiesta al Governo di un’ulteriore deroga per il mantenimento della struttura. Inoltre, recentemente, lo scorso mese di dicembre, nell’ambito di una cerimonia presso la Presidenza del Consiglio, l’Ospedale Oglio Po di Casalmaggiore è stato premiato con “due bollini rosa”, distinguendosi per l’offerta di servizi di prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, con particolare attenzione alle esigenze delle donne”.

Bordo di fatto realizza una cronistoria puntuale del punto nascite dell’ospedale Oglio Po, con molti dati a corredo, e non dimentica le iniziative intraprese per difenderlo, ricordando anche che “da circa un anno è attivo un Comitato di cittadini denominato “Comitato per la difesa e il rilancio dell’Ospedale di Vicomoscano/Casalmaggiore” che ha raccolto ben 15 mila firme a sostegno dell’Ospedale e del Punto nascite. E’ evidente che la popolazione, in modo particolare quella femminile, che fa riferimento a questo Presidio ospedaliero non può essere privata di un servizio essenziale ed il Punto nascite in oggetto ha tutte le motivazioni e caratteristiche per godere di un’ulteriore deroga triennale”. Da qui la richiesta al Ministero per mantenere attivo e operante il Punto nascite.

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