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La maggioranza conferma
la fiducia nell'assessore
Gianfranco Salvatore

Respinta la mozione delle minoranze che chiedeva il ritiro di tutte le deleghe, dopo le vicissitudini del caso-Pioneer.
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Il consiglio comunale del 4 marzo

CASALMAGGIORE – Il primo consiglio comunale del 2016, tenutosi venerdì dalle 19,30 alle 23,30 circa, ha visto la maggioranza consiliare confermare le deleghe all’assessore alle Politiche Sociali, Terzo Settore e Commercio, Gianfranco Salvatore. A chiederne il ritiro, le minoranze di Casalmaggiore la Nostra Casa e Listone, supportate dal Movimento 5 Stelle (non rappresentato in Consiglio). La mozione sul progetto Pioneer, “tema che ha scaldato gli animi” per dirla con il consigliere di Cnc Calogero Tascarella, contestava le modalità di affidamento di un incarico che al Comune sarebbe costato 8600 euro “compresi 2300 euro di rimborso spese per viaggio e soggiorno di chi avrebbe dovuto tenere gli incontri”. Il progetto, coordinato da Marco Scicchitano già coautore del libro Educare al femminile e al maschile, ha portato nelle scorse settimane a diverse dichiarazioni da parte delle minoranze, del sindaco Filippo Bongiovanni e del dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Marconi, Susanna Rossi. La scuola ha poi deciso di non portare avanti l’iniziativa già approvata per quattro classi.

L’assessore Salvatore ha provato a fare chiarezza sostenendo di essersi avvicinato al progetto dopo una presentazione dello stesso e di averlo ritenuto adeguato per “prevenire” (ha sottolineato) problematiche comportamentali che possano sfociare in bullismo o violenze psicologiche. “Ho proposto Pioneer alla dirigente scolastica. Il progetto ha poi superato l’iter di approvazione ed è stato inserito nel piano dell’offerta formativa”. Salvatore ha quindi ribadito le linee guida del programma elettorale che lo ha portato a ricoprire la carica di assessore con delega alla Famiglia, precisando come il progetto Pioneer sposasse tale indirizzo politico.

“Non si risolvono problemi pre adolescenziali con interventi legati all’affettività e alla sessualità”: è stata la prima osservazione del consigliere di Cnc Mirca Papetti. “Questi 8600 euro se spesi su professionalità del territorio avrebbero dato risultati in continuità”. Di “forte polemica basata sul niente” e di “opposizione distruttrice” ha parlato invece il capogruppo di Casalmaggiore al Centro, Giuseppe Cozzini: “Cosa diciamo alle famiglie che avevano approvato il progetto per i loro figli?”. “Se diversi genitori hanno detto no, significa che non era così inclusivo”: è intervenuto il capogruppo del Listone Maurizio Toscani. “Non è vero che il progetto è stato proposto dalla scuola, bensì dall’amministrazione comunale. Coi tempi che corrono, si fa pagare alla scuola anche l’utilizzo del teatro per poi spendere 8600 euro in questo tipo di progetto”. “Ci sono enti sul territorio che da anni fanno incontri nelle scuole sull’affettività. E lo fanno gratuitamente – ha ricordato Tascarella -. Mi aspetto almeno che chiediate scusa alla direttrice scolastica – così il consigliere di Cnc rivolgendosi al sindaco Filippo Bongiovanni e all’assessore Salvatore – perché l’avete messa in crisi”. “Non vi siete assunti la responsabilità politica di questo progetto – ha rincarato il capogruppo di Cnc Pierluigi Pasotto -. Chi ve l’ha fatto fare? Mi viene da chiedere”. “Preoccupa ora l’incrinarsi dei rapporti tra Comune e scuola”: ha evidenziato Toscani.

“E’ stato associato il credo dell’assessore Salvatore con il progetto Pioneer”: così il capogruppo di Casalmaggiore è Viva, Pierfrancesco Ruberti, che ha poi respinto le accuse riversate da qualche cittadino casalese sui social network di “deriva bigotta dell’amministrazione comunale”. I toni si sono poi accesi con il secondo intervento di Papetti: “Ma cosa stiamo facendo qui dentro? Stiamo parlando dello sviluppo dei nostri ragazzi e diamo 8600 euro ad un personaggio per farlo venire quattro volte a Casalmaggiore?”. “L’obiettivo – ha poi concluso Salvatore – non era di intervenire sulle situazioni conclamate, ma di fare un intervento preventivo”. Al termine del confronto, ha preso la parola il sindaco Bongiovanni, che ha precisato come i 4300 euro previsti a bilancio nel 2015 per il progetto Pioneer fossero nel portafoglio delle Politiche Sociali: “Non essendo stati utilizzati, andranno in avanzo di amministrazione”. Il primo cittadino, rivolgendosi alle minoranze, ha replicato: “Non avete accusato un progetto, ma un uomo. L’assegnazione non è avvenuta come prestazione d’opera intellettuale come secondo me doveva essere, ma non è il Comune che si deve occupare delle problematiche organizzative e amministrative della scuola perché autonoma. E il Comune non si è sfilato dalle proprie responsabilità politiche”. Il voto del consiglio comunale ha respinto la mozione: favorevoli le minoranze, contraria la maggioranza che ha così ribadito la fiducia nell’assessore Salvatore.

Simone Arrighi

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