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"Colonia, la gestione
del Comune è dilettantesca:
meno iscritti, più costi"

Casalmaggiore la Nostra Casa attacca: "Numeri impietosi. La nostra preoccupazione è che si stia trasformando la Casa la Mare in un albergo”.
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La Casa al Mare di Forte dei Marmi

CASALMAGGIORE – E’ slittata al prossimo consiglio comunale, previsto per fine marzo, la discussione della mozione presentata da Casalmaggiore la Nostra Casa inerente la gestione della colonia di Forte dei Marmi, struttura di proprietà del Comune. “Sulla gestione della Casa al Mare l’assessore alle Politiche Sociali Gianfranco Salvatore dimostra un approccio dilettantesco”: attaccano i consiglieri di Cnc, Pierluigi Pasotto, Calogero Tascarella e Mirca Papetti. “I numeri sono impietosi. Ne citiamo alcuni. Si è passati da 134 bambini iscritti nel 2014 ai turni minori, ai 120 del 2015, da 39 iscrizioni ai soggiorni per famiglie nel 2014 a 28 nel 2015. Se si pensa agli anziani, nel 2014 il Centro Primavera portò alla Casa al Mare 127 persone, nel 2015 la gestione diretta del servizio da parte del Comune ha contato 74 iscritti”. “Siccome questa amministrazione comunale si erge paladina della copertura economica – proseguono da Cnc -, facciamole anche due conti in tasca. Di fatto, sono stati spesi 21384 euro in più nel 2015 rispetto al 2014. Di questi, quasi 21mila sono stati dati alla coopertiva che gestisce la Casa al Mare per organizzare anche il turno anziani, soldi dei contribuenti che si sarebbero potuti risparmiare facilitando l’accesso al Centro Primavera, con un aiuto sulle tariffe che non era più in grado di sostenere”.

“Questo crollo delle presenze – sottolineano Pasotto, Tascarella e Papetti – deriva da errori di gestione, come la riduzione da dieci a dodici giorni del turno famiglie, con relativo spostamento del soggiorno da agosto ad altri mesi, senza tenere conto in primis delle ferie di coloro che negli anni hanno usufruito del servizio colonia. Ciò dimostra che l’assessore alla Famiglia, delega dallo stesso sottolineata in Consiglio ma che sul sito ufficiale del Comune di Casalmaggiore non compare nemmeno alla voce Gianfranco Salvatore, ha poca vicinanza con le famiglie stesse”. “Questa amministrazione comunale – chiosano da Cnc – ha aumentato tutti gli anni i costi, soprattutto sulle famiglie, di circa il 10%. Aggiungiamo poi che ad oggi non si sa ancora chi gestirà la colonia nella prossima estate. La nostra preoccupazione è che si stia trasformando la Casa la Mare in un albergo”.

Simone Arrighi

 

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