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M5S casalese in prima linea
per il no alle trivelle
e la lotta ai predoni del Po

I pentastellati, dopo l'incontro ordinario aperto alla cittadinanza, hanno avviato un confronto sulle tematiche prioritarie del territorio.
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Un incontro pubblico dell'M5S Casalmaggiore
CASALMAGGIORE – Il gruppo M5S di Casalmaggiore, riunitosi giovedì per un incontro ordinario aperto alla cittadinanza, ha avviato un confronto sulle tematiche prioritarie del territorio e deciso, dopo le relative discussioni e tramite votazione, come muoversi sulle questioni più salienti. A riassumere l’incontro, il portavoce Luca Daolio. “Si è deciso per l’appoggio ai comitati per il sì al referendum sulle trivelle – spiega Daolio, sottolineando che l’iniziativa è la stessa presa a livello nazionale -. Operativamente gli attivisti M5S faranno tre domeniche mattina, esclusa Pasqua, porta a porta e davanti alle chiese per distribuire materiale informativo alla cittadinanza. Si riscontra infatti che le persone sanno poco sull’argomento e i media nazionali tendono a non parlarne”. “Banchetti in piazza Garibaldi il sabato mattina con il contributo dei comitati suddetti per il sì al referendum: distribuzione materiale informativo e confronto con i cittadini”. Si è parlato anche di fiume Po: “Come gruppo siamo molto contenti delle dichiarazioni di Marco Micolo, che ha asserito nell’ultimo Consiglio che a breve, lo speriamo vivamente, partiranno i lavori per la messa in sicurezza della rampa di alaggio del pontile per imbarcazioni da diporto”. “Già a marzo scorso – ricorda Daolio – avevamo infatti protocollato in Comune una lettera in cui segnalavamo il verificarsi di diversi episodi criminosi nel contesto Golena – Fiume Po e la mancanza di videosorveglianza nonostante gli appositi cartelli, oltre alle condizioni critiche in cui versava la rampa di alaggio per l’immissione delle barche in Po, su cui non c’era alcun tipo di controllo”.
“Avevamo inoltre avanzato proposte di buonsenso, poi riprese dall’Amministrazione stessa, che evidenziavano un urgente ed efficace intervento di contrasto a queste organizzazioni criminali; un opportuno apparato di videosorveglianza della banchina e dello scivolo per registrare eventuali attività criminali e per disincentivarle; l’installazione di una catena resistente al taglio e chiusa con adeguato lucchetto per evitare (o per lo meno disincentivare) l’utilizzo dello scivolo da parte di delinquenti. Controllando l’accesso a tale scivolo, sarebbero facilmente documentabili ingressi e uscite di chiunque lo utilizzi; la messa in sicurezza dello scivolo delle barche poiché, al momento, è possibile accedervi con auto e relativo carrello-barca semplicemente passando a lato della suddetta catena”. “La lettera – continua Daolio – è stata poi ripresa e presentata dalle minoranze come interrogazione scritta all’Amministrazione. Auspichiamo inoltre che il sindaco coinvolga i Comuni limitrofi che hanno le stesse problematiche cosicché intraprendano il medesimo percorso di messa in sicurezza, creando un fronte comune territoriale che combatta quel fenomeno devastante che è il bracconaggio”.

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