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Note d'Autore:
143 musicisti e 45 esibizioni
in un week end

Presentata a Piadena la rassegna che si terrà il 2 e 3 aprile in varie location del comune casalasco e delle proprie frazioni.
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Marica Dall'Asta, Pierguido Asinari e Franco Sgrignoli

PIADENA – Nasce, senza nascondere grandi ambizioni, il Festival “Note d’autore”, che riempirà di musica il weekend del 2 e 3 aprile a Piadena. La manifestazione è stata presentata sabato mattina nella sala consigliare, dall’assessore alla Cultura Marica Dall’Asta, dal direttore del Festival Pierguido Asinari e da Franco Sgrignoli, responsabile delle società organizzatrici, Musa srl e Cem Lira di Parma. «L’evento – ha anticipato Dall’Asta – conferma l’attenzione della nostra amministrazione e del nostro paese nei confronti della msica, che è un linguaggio universale, sapendo regalare emozioni al di là delle differenze linguistiche, etniche e culturali. Il Festival è un progetto inclusivo, e coinvolge tanti luoghi di Piadena e le varie associazioni. Abbiamo iniziato a lavorarci nel giugno del 2015 in collaborazione con la Pro Loco, radunerà tanti artisti in due giorni. E’ un progetto ambizioso anche economicamente: in tempi di crisi i tagli alla cultura sono la norma, ma non deve essere così. Devo ringraziare i tanti privati che hanno contribuito a coprire le spese, dimostrando di investire sui giovani talenti del territorio, e anche tutti i volontari».

Così Asinari, docente di Metodologia dell’Educazone Musicale a Torino: «L’idea di partenza era quella di portare proposte musicali, con il Maestro Sgrignoli che ha suggerito di insistere sulla letteratura musicale. L’idea maturata è quella di portare la letteratura musicale in spazi che di solito hanno altre funzioni. Conoscevamo le grandi difficoltà, in primis economiche, dell’operazione. L’intervento è importante, ma nel bilancio finale va considerato l’intenso programma e gli artisti di livello presenti. Quella di portare un Festival di musica e letteratura in dieci luoghi diversi con 45 appuntamenti e 143 musicisti, e tante altre persone coinvolte, è una sfida. Anche gli esercizi commerciali faranno la loro parte con iniziative collaterali. Voglio sottolineare l’eterogeneità delle proposte musicali, con eccellenze nazionali e locali, mentre i giovani talenti avranno un apposito spazio nel chiostro del Municipio appena restaurato. Tra le cose che posso anticipare, un confronto tra il Gruppo Padano e un gruppo di Accettura (Matera) legato a una tradizione profonda. Sarà ospite Nicola Scaldaferri, uno dei più grandi musicologi, sarà presentato in anteprima il cd “Cremona” che conterrà composizioni dedicate a Cremona dal 1840 al 1940 (in registrazione nei prossimi giorni al Museo Civico Ala Ponzone, ndr). E poi laboratori, libri, un ensemble di 23 violoncelli che suoneranno celebri colonne sonore. Quindi esploreremo il rapporto tra musica e cecità, quindi saranno presenti due big: Celso Valli, il più grande arrangiatore italiano, che spiegherà il mestiere, e Walter Savelli, per 35 anni pianista di Claudio Baglioni: anche lui svelerà segreti e aneddoti, oltre a presentare i due libri che ha scritto. La manifestazione s terrà anche in caso di maltempo, e tutti gli eventi saranno ad ingresso gratuito. Tanti di questi eventi saranno in contemporaneità, e ognuno potrà farsi un proprio percorso».

Ha chiuso Franco Sgrignoli, docente del Conservatorio di Parma: «Le tre parole chiave già dette sono: Festival, sfida, cultura. Il Festival non è una sagra o lo sforzo di una piccola cittadina di fare qualcosa per il territorio, ma un grosso Festival con dignità nazionale. Speriamo che questa sfida, pur colossale a difficile, sia vinta. Quando si parte ci sono meno risorse, ma qui abbiamo idee precise e nuove. Non sarà la replica di altri eventi, il nucleo ha contenuti inediti. La musica troverà il suo punto clou nel collegamento con la letteratura. Questo è un tema che permette venti edizioni: la sfida sta nel fatto che non ci sono grandi sponsor, che non possono guardare ad una prima edizione. Dobbiamo preparare un bel biglietto da visita da mostrare in futuro. Quest’anno non ci sarà la Rai ad esempio, ma vogliamo aprire la strada a una sua presenza futura. Quanto alla cultura, noi tutti qui viviamo di cultura, che è anche una risorsa economica, non solo cibo per l’anima. Di cultura si può vivere, e questa impresa può dare risorse notevoli al territorio per aprire un ciclo virtuoso».

«Tutti gli artisti – ha aggiunto Asinari – riceveranno compensi molto bassi, perché hanno sposato l’idea. Ma non ne abbiamo fatto un semplice discorso economico: abbiamo scelto artisti che sappiano portare qualità». «Un solo nome importante – ha chiuso Sgrignoli – richiede tutte le risorse che abbiamo impiegato con 143 musicisti. Non solo: anche in chi ha risposto no abbiamo colto interesse e convinzione che sia la strada giusta, potenzialmente importante». Il sito del Festival sarà online tra 2-3 giorni (festivalnotedautore.it), quando verrà pubblicato il programma dettagliato degli eventi. Cuore pulsante della manifestazione sarà piazza Garibaldi, mentre al Vho ci sarà uno spazi ristoro curato dalla Pro Loco. Gli spazi, che accoglieranno musica di tutti i tipi, sono: piazza Garibaldi, il Chiostro dei Girolamini, la Sala Rossa del Museo Archeologico Platina, la Biblioteca Civica, i Giardini Pubblici, la Sala Polivalente dell’Istituto Comprensivo G. M. Sacchi, il Centro Civico, la Chiesa della Cattedra di San Pietro al Vho, la Sala Rosa di Villa Magio-Trecchi e la Casa delle Arti e del Gioco di Drizzona. Casa che è anche partner della manifestazione assieme al quotidiano La Provincia e ai Conservatori di Parma e Alessandria.

Vanni Raineri

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