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Pomì, a Piacenza guai
a fare calcoli. Solo la vittoria
garantisce il secondo posto

Qualora Piacenza vincesse per 3-2, le due squadre sarebbero sì a pari punti ma col tie break a favore le emiliane sbilancerebbero a proprio favore il quoziente set, che a parità di classifica e di numero di vittorie deciderebbe tutto.
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Nella foto un duello del match di andata (Foto Sessa)

PIACENZA – Vale tanto, anzi, almeno fino ai playoff Scudetto, vale tutto. Vale, per cominciare, il secondo posto in regular season che con la nuova formula della griglia dai quarti in avanti potrebbe anche risultare decisiva per arrivare fino all’ultimo atto.

Il derby del Po tra Nordmeccanica Piacenza e Pomì Casalmaggiore, in programma domenica alle ore 18 al PalaBanca, decide la piazza d’onore dietro a Conegliano e regalerà alla vincente pure la chance – per la verità remota, salvo clamorose novità da Scandicci – di sperare nel sorpasso in vetta all’Imoco. Meglio ragionare passo per passo, anche perché il punto di vantaggio con il quale le rosa giungono allo scontro diretto in realtà non ha valore. Il motivo? Qualora Piacenza vincesse per 3-2, le due squadre sarebbero sì a pari punti ma col tie break a favore le emiliane sbilancerebbero a proprio favore il quoziente set, che a parità di classifica (50 punti a testa con quel risultato) e di numero di vittorie (16 successi a testa, sempre con l’eventuale 3-2) deciderebbe tutto.

Si sfidano peraltro le uniche italiane ancora in corsa su tutti i fronti: Nordmeccanica e Pomì si giocano infatti il Campionato, mentre in Coppa Italia, con le FinalFour in programma il weekend del 19-20 marzo, potrebbero anche ritrovarsi di fronte in finale, essendo favorite nelle semifinali rispettivamente contro Montichiari e Bergamo. La Champions merita un discorso a parte: il derby del Po in Europa, come abbiamo scritto giovedì sera, sembra in realtà un’ipotesi molto remota, ad oggi, dopo che Piacenza ha incassato un sonoro 3-0 dalla Dinamo Kazan nell’andata dei playoff a 6. Un dato, quest’ultimo, che deve essere sottolineato, perché proprio lo sforzo fisico del team di coach Gaspari dopo il match giocato in Russia giovedì, con relativo rientro di 3500 km, potrebbe sbilanciare la contesa pro Pomì, anche se con Novara, ad esempio, lo stesso concetto si rivelò non valido (Igor impegnata in Europa e poi vincente sulle rosa).

E’ un altro precedente, caso mai, a rincuorare Casalmaggiore: all’andata il 3-1 del PalaRadi lanciò la Pomì alla sua prima vittoria in questo derby (dopo 4 successi emiliani in A1), contro una NordMeccanica priva di Meijners e Ognjenovic. Che domenica ci saranno, perché un big match del genere, animato anche dalla presenza di due fresche ex come Kozuch e Bianchini, merita di avere sul parquet tutte le sue protagoniste. Di fatto è la prima sfida tra le due squadre che profuma di finale. Mai infatti questo derby nei vari precedenti è stato così decisivo come lo sarà domenica: chi vince, al 90%, chiuderà secondo. Senza calcoli.

Di seguito le formazioni delle due squadre:

Piacenza: 1 Sorokaite, 2 Valeriano, 3 Belien, 4 Bauer, 6 Leonardi, 7 Marcon, 8 Bianchini, 9 Melandri, 10 Poggi, 11 Petrucci, 12 Pascucci, 14 Meijners, 16 Taborelli, 18 Ognjenovic. Allenatore Gaspari, vice Saja.

Casalmaggiore: 1 Bacchi, 3 Lloyd, 5 Sirressi, 6 Cecchetto, 7 Ferrara, 8 Gibbemeyer, 10 Cambi, 12 Piccinini, 13 Olivotto, 14 Kozuch, 15 Stevanovic, 16 Tirozzi, 18 Matuszkova. Allenatore Barbolini, vice Bolzoni.

Arbitri: Rapisarda – Zucca.

Giovanni Gardani 

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