Commenta

Il Sanfelice sul podio
al Management
Game 2016

Exploit della IV C – SIA dell’istituto viadanese che, alla prima partecipazione, centra il terzo posto alla fase provinciale.
Sanfelice_ev
L'ingresso del Sanfelice di Viadana

VIADANA – Lo scorso 22 marzo, presso la sede di Confindustria a Mantova, si è tenuta la fase provinciale del Management Game 2016, iniziativa promossa dal Comitato regionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia, sviluppato in collaborazione con Cesim Italia e portato sul nostro territorio grazie alla volontà del Gruppo Giovani Industriali di Mantova. Si tratta di un torneo riservato alle classi quarte delle scuole superiori ed è finalizzato a diffondere le idee ed i valori dell’impresa presso i giovani del territorio: utilizzando un simulatore aziendale, gli studenti si calano nel ruolo di manager/imprenditori e riproducono, in tutti i suoi aspetti fondamentali, la gestione di un’impresa.

Quest’anno la vittoria della fase provinciale se l’è accaparrata il Liceo Belfiore di Mantova ed al posto d’onore si è piazzato l’IS Falcone di Asola, soggetti che ormai da anni animano e spesso dominano la competizione. La sorpresa è il piazzamento dell’IS Sanfelice, che, alla sua prima apparizione, riesce a centrare un ottimo terzo posto a pochissima distanza dal blasonato istituto asolano che, peraltro, l’anno scorso è stato uno dei protagonisti della fase finale regionale tenutasi nel capoluogo lombardo. Se si fosse trattato di una gara ippica, si potrebbe dire che l’istituto viadanese avrebbe perso per un’incollatura, ma è obiettivamente impossibile recriminare sul risultato ottenuto dai 4 giovani studenti della IV C – SIA (sistemi informativi aziendali) che per tutta la mattina hanno tenuto testa e gareggiato con onore assieme agli altri 7 istituti che si sono contesi l’accesso alla fase finale che si terrà il prossimo 7 maggio a Milano.

“Probabilmente i docenti che aderiscono al progetto lo fanno per l’innegabile valore didattico e formativo dell’iniziativa – sostiene il professor Lorenzo Marinoni, uno dei docenti coinvolti nell’iniziativa – ma una volta che i ragazzi si calano nel ruolo di manager/imprenditori, lo spirito competitivo e la voglia di fare impresa hanno il sopravvento”. Lo dimostra il fatto che durante le 3 ore di competizione la concentrazione fosse tanta ed il silenzio regnasse sovrano. Condizioni che molto spesso sono un’autentica chimera durante le normali attività didattiche. Solo con la chiusura delle ostilità e con la proclamazione dei vincitori il clima è tornato sereno ed allegramente chiassoso, soprattutto quando tutti i membri delle squadre non qualificate, dopo la foto di gruppo di rito, hanno invitato ed incitato i vincitori a farsi onore nel prossimo e decisivo impegno. Di estremo interesse e particolarmente efficace anche il breve intervento dei rappresentanti del comitato organizzativo ed ospitante che ha segnalato come il prossimo step del Management Game sia un riconoscimento formale ai fini del computo delle attività di alternanza scuola – lavoro, peraltro rese obbligatorie con l’applicazione della legge di riforma scolastica conosciuto come “La Buona Scuola”.

Iniziative come il Management Game sono di fondamentale importanza per garantire ai giovani un’adeguata formazione, moderna ed effettivamente legata a quelle che sono le dinamiche della gestione d’impresa, oltre che ideali per ridurre il gap tra mondo imprenditoriale e scuola. “In effetti – continua il docente dell’IS Sanfelice – nel prossimo futuro gli istituti tecnici economici avranno il delicato compito di trasferire nei giovani la cultura d’impresa e, soprattutto, far comprendere quanto la scelta di diventare imprenditori rappresenti una concreta e valida alternativa per entrare nel mondo del lavoro. E tra l’altro, essendo questo tipo di istituti i soli in cui è previsto un adeguato insegnamento dell’economia aziendale, non è possibile individuare soluzioni alternative. Insomma, nel futuro si dovranno portare sul mercato del lavoro sempre più giovani pronti e convinti di poter diventare i prossimi self made men italiani, e sempre meno contabili del tipo Rag. Ugo Fantozzi…”.

Dello stesso avviso sono la professoressa Mariateresa Barzoni, DS del Sanfelice, e la professoressa Laura Zanoni, collaboratore vicario, che commentano: “Occorre rendere la scuola più vicina alle richieste del mondo reale, soprattutto quello delle imprese, al fine di offrire ai giovani la possibilità di confrontarsi quotidianamente con ciò che li attenderà una volta finito il percorso di studi, sia di istruzione superiore, sia universitari. Per tale ragione, avranno sempre più importanza le attività integrative, le attività di simulazione ed i progetti spot, oltre alle relazioni che la scuola stessa saprà creare all’interno del territorio”.

 

 

© Riproduzione riservata
Commenti