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Bilancio previsionale presentato
in consiglio. Minoranze:
"Mancano visione e prospettiva"

Un discorso, quello dell’assessore Marco Poli, molto tecnico, mentre il sindaco Filippo Bongiovanni ha presentato in un secondo momento gli obiettivi realizzati e quelli tuttora inseguiti dall’amministrazione. Critiche le minoranze: Listone e Ferroni si astengono, Casalmaggiore Nostra Casa vota contro.
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Nella foto un momento del consiglio

CASALMAGGIORE – Cinque minuti di pausa prima della discussione: sono stati richiesti dal consigliere di maggioranza Pierfrancesco Ruberti, dopo che il consiglio comunale di giovedì sera ha affrontato le due mozioni iniziali. Un’idea accolta volentieri dagli altri capigruppo, che rende il senso della mole di lavoro svolta dagli uffici competenti, con la dottoressa Marirosa Badalotti più volte ringraziata pubblicamente, e illustrata dall’assessore al Bilancio Marco Poli. Un discorso, quello dell’assessore, molto tecnico, mentre il sindaco Filippo Bongiovanni ha presentato in un secondo momento gli obiettivi realizzati e quelli tuttora inseguiti dall’amministrazione.

Il nuovo bilancio di previsione si definisce armonizzato e prevede il pareggio di bilancio per il 2016 a quota 12 milioni e 483mila euro (lo scorso anno era fissato a 13 milioni e 31 euro. “8 milioni e 300mila euro fanno parte della spesa corrente, ai quali si uniscono 670mila euro del rimborso mutui, 771mila euro di spese in conto capitale e 2 milioni e 750mila euro di partite di giro – ha illustrato Poli – . Il dato più interessante è che la spesa corrente per l’80% è immodificabile, anche se lo spazio per indicare le linee del mandato amministrativo non manca”. I trasferimenti dello Stato sono in continua diminuzione, mentre per quanto concerne le entrate, la maggior parte sarà dai tributi (5 milioni e 200mila euro) e dalle cosiddette entrate extratributarie come servizi a domanda individuale, rimborsi, multe, proventi cimiteriali, Cosap, affitti (3 milioni e 248mila euro), più una piccola quota di trasferimento da 343mila euro (totale entrate correnti di 9 milioni e 400mila euro).

Tra le opere pubbliche principali Poli ha ricordato l’ampliamento della scuola di Vicomoscano e la rotonda ex Cogeme per 770mila euro di spese inserite nel cronoprogramma. “Abbiamo risparmiato molto – ha spiegato Poli – sul costo del personale (108 unità), ridotto di 211mila euro, sull’acquisto di beni e servizi per 33mila euro, sulle prestazioni e i servizi del nuovo appalto calore ed energia per 190mila euro. Importante inoltre il coinvolgimento di diversi privati sul fronte delle opere pubbliche o della cultura, penso ad esempio al Teatro Comunale e alla sua stagione”. E’ stata evidenziata anche la novità dell’Ufficio Contratti, che permetterà “una migliore gestione, più corretta e più oculata della spesa”.

Il sindaco Filippo Bongiovanni ha ricordato l’esternalizzazione del servizio riscossione dei tributi minori con 330mila euro di introito, oltre alle economie sul personale e sulla segreteria comunale (nel 2013 costava 114mila euro, oggi 60mila euro, essendo in condivisione con Verolanuova). Bongiovanni ha pure ricordato il risparmio rispetto all’amministrazione Silla sullo staff del sindaco, dato contestato poi dal consigliere Calogero Tascarella che ha parlato di maggiori costi della giunta rispetto al quinquennio 2009-2014. “E’ stata una chiusura del bilancio più difficile per vari motivi – ha spiegato il sindaco – : si tornano a pagare i mutui post sisma, la Tasi sull’abitazione principale è stata soppressa, e in generale, con varie imposizioni dall’alto, abbiamo solo un 20% di entrate correnti da poter utilizzare”. E’ stata ricordata la spada di Damocle dell’arbitrato con Rete Gas, “che in caso di sconfitta porterebbe ad ingessare l’attività amministrativa, con un debito di milioni di euro, almeno per 25 anni”.

Bene, secondo Bongiovanni, la copertura sui servizi a domanda individuale come la mensa, con un miglioramento da questo punto di vista grazie al lavoro di recupero crediti e le nuove forme di pagamento e pre-iscrizione, mentre sulle opere pubbliche “sono stati fatti i passi che possiamo permetterci”. In forte riduzione gli oneri di urbanizzazione, destinati a non aumentare negli anni, visto il piano regionale sul consumo del suolo, mentre il sindaco ha poi evidenziato varie progettualità in vista: l’allacciamento fognario dell’ultimo tratto di via Galluzzi e via del Porto, un impegno per la sicurezza con nuove strumentazioni digitali e un’autovettura, un fil rouge culturale tra biblioteche, musei, teatro nel festival diffusi che avrà il Giappone come tematica, il Festival Gola Gola, il progetto Armonie del Grande Fiume, la collaborazione con le Gev, anche nelle scuole, l’evento Un Po di Sport e le iniziative già fissate col Panathlon. E ancora il carrello La Rete grazie ad Amurt, Croce Rossa Italiana e Fondazione Marcegaglia, il Maggiordomo Aziendale per le Pari Opportunità (progetto presentato in Regione, un anno dopo Icaro), il progetto Welfare Legami e Slegami dal Gioco, mentre per il commercio si mira a un rilancio del mercato settimanale e a proseguire la collaborazione con la Pro Loco.

Dopo di che è iniziato il dibattito, con le minoranze che hanno attaccato. Sia Casalmaggiore la Nostra Casa che il Listone hanno parlato di un bilancio “tecnicamente molto ben realizzato, ma carente in fatto di visione e prospettiva”. Un pensiero inaugurato da Mirka Papetti che ha parlato di “operazioni che porteranno a uno svantaggio sociale, rischiando di favorire solo interessi particolaristici” e ripreso anche da Pierluigi Pasotto, che riportando più volte l’esempio dei costi aumentati per il servizio dell’asilo nido ha parlato di “utenti massacrati, tenendo conto che lo stesso concetto vale anche per gli anziani del Sad. In generale continuate a rivolgervi sono a una parte dell’elettorato, ma un amministratore deve lavorare per tutti”.

Un pensiero, quest’ultimo, che ha spinto Poli a controbattere duramente a Pasotto, considerato un provocatore. Il consigliere di maggioranza Fabio Boldrini ha chiesto di tenere d’occhio le frazioni, anche semplicemente sulla manutenzione ordinaria, ricevendo una rassicurazione dall’assessore Vanni Leoni, mentre Maurizio Toscani del Listone ha spiegato di avere in mente un comune “più agile che convinca il cittadino a collaborare e portare idee, evitando pastoie e burocrazia”. Tra i problemi sollevati da Toscani anche alcune situazioni sul fronte opere pubbliche “che sono ormai incancrenite: penso al Torrione, a San Rocco, alla rete di illuminazione pubblica, al degrado civico in generale, al turismo che non viene rilanciato, e in questo modo non si rende Casalmaggiore appetibile all’interno di una visione anche a medio o lungo termine. Per questo ci asterremo nella votazione”.

Orlando Ferroni, battendo anche i pugni sul tavolo, ha ammesso di vedere nell’amministrazione un certo sforzo “però non vedo impegno sulla sicurezza. Facciamo ancora troppo poco e mi riferisco anche alla mia vecchia battaglia sui varchi elettronici. Anche io mi asterrò, pur riconoscendo che qualcosa si è fatto: tuttavia non è abbastanza. Invito a insistere sulla collaborazione pubblico-privato”. Il consigliere di minoranza Calogero Tascarella ha invece criticato il fatto che spesso l’amministrazione millanti e pompi alle stelle diverse progettualità, che spesso non sono così importanti o comunque hanno costi pesanti (riferimento specifico ai Distretti dell’Attrattività, con conseguente critica all’Ufficio Bandi).

Dopo una serie di batti e ribatti tra Pasotto e Salvatore, oltre all’assessore Poli, con interventi anche di Ruberti e Giuseppe Cozzini, il tema si è spostato sulla riscossione dell’Ici del 2010, tema che la minoranza di Casalmaggiore la Nostra Casa già aveva sollevato sulla stampa, parlando di solleciti troppo feroci e di mancate risposta da parte di Area Riscossioni, alla quale il comune di Casalmaggiore da anni si appoggia. Poli ha tranquillizzato il consigliere spiegando che le risposte stanno arrivando e che le forme di autotutela di alcuni cittadini saranno per questo motivo probabilmente rigettate.

In chiosa Bongiovanni ha parlato di un’amministrazione che, “contrariamente alle critiche ricevute, ha una visione strategica territoriale, visibile nelle scelte e nelle discussioni tra amministratori che si sono adottate nel servizio idrico integrato, e che si stanno adottando nell’illuminazione pubblica, che verrà migliorata nel triennio 2017-2019 dopo il censimento perfezionato negli ultimi tempi. Le nuove sfide riguardano anche i Consorzi dei Servizi Sociali e dunque l’ambito socio-sanitario, dove si parla da tempo di integrazione. Sono riflessioni che stiamo facendo. La visione strategica c’è, a volte è difficile parlarne in consiglio, dato che in un documento di bilancio spesso dobbiamo fare riferimento a numeri e cifre da incasellare in moduli prestampati. Ma stiamo lavorando”. Il bilancio è poi passato con i voti della maggioranza, l’astensione dei due consiglieri del Listone e di Ferroni e i voti contrari di Casalmaggiore la Nostra Casa.

Giovanni Gardani 

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