Un commento

Dal comune di Rivarolo del Re
no alle trivelle: "Così Governo
calpesta il nostro territorio"

"Il nostro comune manifesta la sua contrarietà al progetto "Gussola" perché si tratta di una scelta “vecchia” legata ancora una volta alle fonti fossili, mentre la scelta per la riduzione degli effetti clima-alteranti è lo sviluppo delle energie alternative" spiega il sindaco Vezzoni.
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RIVAROLO DEL RE – Anche la giunta del comune di Rivarolo del Re ha adottato la delibera assunta, per esempio, dai comuni di Bozzolo e Sabbioneta, per esprimere contrarietà al “progetto Gussola” di trivellazione per ricerca di idrocarburi sul ns territorio.

“Oltre ai temi condivisi dai colleghi sindaci di Bozzolo e Sabbioneta, tra cui il rischio sismico e la particolarità agricola di eccellenza del nostro territorio che potrebbe subire danni e inquinamento da queste trivellazioni – ha precisato il sindaco Marco Vezzoni – intendiamo mettere in evidenza un altro aspetto: il comune di Rivarolo del Re ha fatto già nel 2010 la scelta di essere un comune aderente al PAES o “patto dei sindaci” ponendo l’attenzione agli obiettivi del protocollo di Kyoto che significa abbattimento delle emissioni clima alternati, riduzione dei consumi energetici e incremento delle energie alternative”.

“Per questo la giunta di Rivarolo del Re – prosegue Vezzoni – manifesta la sua contrarietà al progetto “Gussola” perché si tratta di una scelta “vecchia” legata ancora una volta alle fonti fossili, mentre la scelta per la riduzione degli effetti clima-alteranti è lo sviluppo delle energie alternative. Esprimiamo pertanto contrarietà alla scelta del progetto di ricerca di idrocarburi “Gussola” e mettiamo in evidenza la falsità di azione dell’attuale Governo italiano che a fine novembre partecipa alla conferenza sul clima di Parigi e si riempie la bocca di impegni per ridurre le emissioni e da lì a pochi giorni concede (a sconosciuti) di trivellare un territorio per ricercare fonti energetiche fossili che pochi giorni prima ha detto di non voler più scegliere”.

“L’altra grande critica che rivolgiamo a questo Governo, non eletto – prosegue il sindaco – è che in disprezzo ai territori, senza nemmeno informarli e metterli a conoscenza, è disposto a darli a chiunque in cambio di incassare qualche cauzione e, visto il “clima di palazzo” di questi ultimi decenni e di questi ultimi giorni con le dimissioni del ministro Guidi e il caso “Tempa Rossa” che riguarda proprio trivellazioni petrolifere in aree ad alta sismicità e in aree naturalistiche, anche qualcos’altro. Pertanto il Comune di Rivarolo del Re fa una scelta chiara di contrarietà al progetto “Gussola” e anche se il prossimo referendum del 17 aprile nulla inciderà con le trivellazioni sul nostro territorio perché riguarda le concessioni in mare, diventa un segnale per dire basta a scelte contrarie al rispetto dei territori e contrarie a scelte energetiche di un Paese che vuole guardare lontano e contribuire a un futuro più pulito e sostenibile al nostro pianeta”. Lo stesso comune, si ricorderà, giovedì 31 marzo, ha dato il proprio patrocinio ad una serata informativa dei Comitati No Trivelle svoltasi in Teatro Comunale.

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Commenti
  • Davide

    ..e ricordiamo a tutti che votare è un DIRITTO e un OBBLIGO MORALE e che bisogna votare SI per FERMARE le trivelle. #IoVotoSI