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La Pomì testa il PalaGeorge
e si fa rimontare
dall'Eczacibasi: finisce 1-4

Un ko che non fa male ma mostra comunque che per reggere il ritmo europeo servirà qualcosa in più dalle rosa, rispetto a quanto rivelato non tanto in questo amichevoli, che lasciano il tempo che trovano, quanto al girone di qualificazione, dove pure fu una grandissima Pomì.
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Nella foto un momento dell'amichevole del PalaGeorge

MONTICHIARI – Al terzo indizio, ecco la prova: evidentemente le amichevoli europee non vanno giù alla Pomì Casalmaggiore. Nell’ultima prova prima della Final Four di sabato e domenica, giocata al PalaGeorge di Montichiari per acclimatarsi e familiarizzare con la struttura che sarà la casa della Pomì nel più prestigioso appuntamento della sua storia, mercoledì pomeriggio le rosa hanno incassato un 4-1 dall’Eczacibasi Istanbul di Gianni Caprara, campione d’Europa in carica.

Tuttavia è un ko differente rispetto a quelli incassati dal Volero Zurigo (4-0 a Casalmaggiore, 3-1 in terra svizzera), perché, forse anche per la vicinanza della Champions League, la squadra di Barbolini è parsa più vogliosa e concentrata. Nel primo set, tanto per capirsi, Casalmaggiore ha vinto con un convincente sprint a metà parziale, tornando a mostrare l’arma del muro, con Stevanovic scatenata sulle bocche da fuoco turche. Anche il secondo set, in verità, sembrava viaggiare in direzione Casalmaggiore, avanti fino al 22-21 e poi superato giusto sul finale. Da lì in avanti le turche hanno preso possesso del match, anche perché Barbolini ha sperimentato, inserendo in momenti diversi Cambi, Matuszkova e Bacchi al posto di Piccinini. 25-18 e 25-19, questi i risultati del terzo e quarto parziale, che al di là della similitudine numerica hanno visto di un andamento diverso: Pomì un po’ molle nel terzo set, più combattiva nel quarto dove l’Eczacibasi ha preso il largo solo sul finale.

Il quinto parziale, giocato comunque, con un surplus spesso concordato dagli allenatori in queste amichevoli, è finito ai vantaggi, anche se non ha fatto molto testo, in verità: la squadra turca ha ruotato parecchio e dato spazio anche alle riserve, molto concentrate e tignose, e ha vinto 26-24 su una Pomì ancora abbastanza sperimentale. Insomma, un ko che non fa male ma mostra comunque che per reggere il ritmo europeo servirà qualcosa in più dalle rosa, rispetto a quanto rivelato non tanto in queste amichevoli continentali, che lasciano il tempo che trovano, quanto al girone di qualificazione, dove pure fu una grandissima Pomì. Ma per avere speranze in una Final Four serviranno almeno due, o forse tre, passi in avanti.

Giovanni Gardani

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