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La fuga di Wajdi continua:
forse nascosto dai parenti?
Intanto viene diffusa la foto

Wajdi Axyi, trentenne straniero, era rinchiuso nel carcere di Piacenza con l’accusa di tentato omicidio. In un bar della località piacentina infatti l’uomo aveva colpito, tempo fa, con un coltello alla gola, sfiorandolo alla giugulare, un connazionale.
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Nella foto il Rems di Mezzani e Wajdi Axyi

MEZZANI – E’ stata diffusa la foto del tunisino 30enne scappato l’altro giorno dal Rems di Casale di Mezzani (Parma) a una decina di chilometri da Casalmaggiore. Gli organi competenti avevano misteriosamente mantenuto uno strettissimo riserbo sull’episodio che sta portando timori in tutta la zona dove il pericoloso soggetto si era appartato, dopo aver abbandonato di notte la struttura psichiatrica in cui era arrivato solo da un giorno.

Wajdi Axyi, trentenne straniero, era rinchiuso nel carcere di Piacenza con l’accusa di tentato omicidio. In un bar della località piacentina infatti l’uomo aveva colpito, tempo fa, con un coltello alla gola, sfiorandolo alla giugulare, un connazionale per questioni legate alla droga. Al processo però uno specialsita dopo aver visitato lo straniero lo aveva ritenuto totalmente incapace di intendere e volere creando quindi i presupposti per una assoluzione piena.

Era quindi stato destinato alla Rems di Mezzani, una struttura  aperta un anno fa e abilitata per l’assistenza e la custodia di persone affette da disturbi psichici. Ritenuto un soggetto per niente tranquillo, la sua fuga ha creato preoccupazione e timori in tutto il territorio dove le ricerche si sono estese. Anche se è probabile che si sia nascosto presso qualche conoscente, tuttavia i Carabinieri per tutti questi giorni hanno perlustrato il territorio coinvolgendo anche le stazioni casalasco-viadanesi presso i locali presidi di Carabinieri e Polizia.

Rosario Pisani 

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