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Sull'argine
a scuola
di orientamento

Come imparare a conoscere il territorio con l’utilizzo di strumenti importanti da consultare: la bussola ed il binocolo.
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I piccoli studenti a scuola di orientamento

CASALMAGGIORE – Che ci facevano una quindicina di bambini, una maestra e un militare sull’argine del Po martedì pomeriggio? La domanda sorgeva spontanea a chi passeggiando verso la chiesetta di Santa Maria ha avuto modo di incontrare l’insolito gruppetto. “Cerchiamo l’orientamento”: spiegava il sottufficiale in tuta mimetica che, con un binocolo tra le mani, accompagnava i piccoli allievi. E non era una battuta anche se lo si poteva dubitare dato che l’edificio della Scuola da cui provenivano era visibilissima a poche decine di metri sotto l’argine. In effetti, come ha poi precisato l’insegnante dell’Istituto Marconi, Luigia Rossi, si trattava di imparare a conoscere il territorio con l’utilizzo di strumenti importanti da consultare quali appunto la bussola ed il binocolo, oltre alle nozioni teoriche impartite dal Sottocapo del Reggimento San Marco Enzo Negroni. Il militare viene periodicamente consultato dai docenti per offrire ai giovani studenti una piacevole lezione che illustra loro la conoscenza di gradi, inclinazioni, direzioni per potersi orientare e comprendere la realtà territoriale. Durante le varie escursioni gli studenti hanno potuto anche scoprire la presenza e il passaggio di daini, caprioli, cinghiali e ovviamente l’onnipresente nutria. “Un’esperienza divertente e bellissima”: hanno commentato i ragazzi ricordando di avere ricevuto lezioni anche sulla sopravvivenza e sull’utilizzo di nodi e corde.

Rosario Pisani

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