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Casalmaggiore celebra
il 25 aprile:
festa di tutti

Il sindaco Filippo Bongiovanni, il presidente Anpi Giancarlo Roseghini e la studentessa del Polo Romani Cecilia Sarzi hanno parlato dal palco, ribadendo l'importanza di celebrare una "data di svolta della storia d'Italia".
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Le celebrazioni del 25 aprile a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Casalmaggiore celebra la Festa della Liberazione in un 25 aprile che tradizionalmente vede il comune maggiorino dedicare la mattinata a raduno, Santa Messa, corteo cittadino e riflessioni in piazza Garibaldi. Alle 9,30 il ritrovo presso la ‘Casa del mutilato’, poi la celebrazione eucaristica a suffragio dei caduti della guerra celebrata nella chiesa di San Francesco.

A seguire il corteo per le vie cittadine, con sosta, alzabandiera e posa della corona di alloro presso il monumenti alla Resistenza in via Favagrossa. Presente una rappresentanza d’onore del X° Reggimento Genio Guastatori della caserma Col di Lana di Cremona, oltre a referenti di associazioni, volontari di Croce Rossa e Protezione Civile, alunni delle scuole e cittadinanza. A guidare il corteo verso piazza Garibaldi è stata la banda musicale dell’Estudiantina. Una volta sul listone, il sindaco Filippo Bongiovanni, il presidente Anpi Giancarlo Roseghini e la studentessa del Polo Romani Cecilia Sarzi hanno parlato dal palco, ribadendo l’importanza di celebrare, ancora oggi, il 25 aprile, “data di svolta della storia d’Italia”, per dirla con il primo cittadino. Un paese fatto di “contraddizioni e stranezze”, ancora “colmo di problematiche e questioni irrisolte fin dalla sua nascita”, ha proseguito Bongiovanni, ma che il 25 aprile del 1945 “ha archiviato monarchia e fascismo abbracciando la repubblica e la democrazia”.

Dal palco i saluti del sindaco a Giuseppe Rossi, predecessore di Roseghini alla presidenza dell’Anpi. Un grazie anche al cerimoniere della manifestazione, Angelo Martani. Roseghini ha poi sottolineato “la svolta” del 25 aprile, l’importanza del riconoscimento del diritto di voto alle donne e quindi letto e commentato passi di Tina Anselmi. Dalla studentessa Sarzi il richiamo ai giovani, soprattutto a quelli non presenti, per trasmettere i valori della Resistenza e del 25 aprile, festa di tutti e non di una sola parte politica. Infine, il collegamento con l’attualità: Resistenza come lotta alle mafie e a tutte le forme di sopraffazione.

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