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Cavatorta a Federici: "Basta
polemiche sul 25 aprile". E su
commissione: "Regolare"

“Alla manifestazione - specifica Cavatorta - erano presenti gli assessori Minotti e Piccinini oltre a diversi consiglieri. Abbiamo poi pensato di dare spazio ai giovani per l'orazione sotto il portico del municipio in un'ottica di partecipazione popolare”.
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VIADANA – “Dispiace che anche il 25 aprile sia oggetto di polemiche. È stata una bella giornata di partecipazione sentita con tanta gente”. Così il sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta risponde a Nicola Federici del Partito Democratico, dopo le polemiche innescate da quest’ultimo. “Alla manifestazione – specifica Cavatorta – erano presenti gli assessori Minotti e Piccinini oltre a diversi consiglieri. Abbiamo poi pensato di dare spazio ai giovani per l’orazione sotto il portico del municipio in un’ottica di partecipazione popolare”.

Per questo riguarda l’altro “corno” della critica di Federici, Cavatorta spiega che “la commissione elettorale comunale è regolarmente insediata e operativa. È stata regolarmente eletta nel primo consiglio come richiesto dalla normativa. Al consigliere dimissionario è subentrato il consigliere primo dei non eletti. Non si può pretendere che dei consiglieri regolarmente eletti si dimettano per ripetere una votazione così che chicchessia possa inserire chi vuole. Dovrebbero dimettersi il consigliere subentrato, il secondo dei non eletti, il terzo dei non eletti ecc, tutti quelli che hanno ricevuto voti, far decadere la commissione. Forzatura surreale, irrituale e antidemocratica”

“I consiglieri membri della commissione – prosegue Cavatorta, che è presidente della Commissione elettorale suddetta – hanno un ruolo istituzionale senza vincolo di mandato, separato e diverso rispetto a quello del gruppo consigliare di appartenenza. I membri della commissione elettorale hanno svolto il loro compito in piena autonomia scegliendo dall’elenco in base alla normativa vigente. Le nomine fatte dalla commissione sono corrette, legittime e assolutamente regolari. La richiesta avanzata di nominare scrutatori disoccupati è affascinante ma irrealizzabile per ovvi motivi di privacy e opportunità. Tanto dovevo per correttezza e competenza. Chiaramente le decisioni politiche spettano ad altri”.

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