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Un filo irregolare all'origine
del corto circuito. "E se fosse
scoppiato un incendio?"

Fa discutere il caso di Nadia Padova, disabile di Viadana. "Proviamo a pensare cosa sarebbe potuto accadere se quel filo fosse scoppiato di notte con un ipotetico incendio nell'appartamento stretto all'interno del quale io non posso muovermi".
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VIADANA – Era un filo difettoso la causa del nuovo problema capitato alla disabile di Viadana. Nadia Padova da una vita priva delle capacità motorie a causa di una grave malattia da un mese e mezzo era costretta a stare chiusa in casa perché la sua carrozzella elettrica era stata spedita presso una ditta in manutenzione.

Dopo diverse sollecitazioni gliene era stata inviata un’altra in sostituzione. Un modello privo di luci e con le ruote piccole quindi non adatta per gli spostamenti esterni. Addirittura nel cercare di alimentare la batteria, alla disabile era quasi scoppiato il caricatore tra le mani. Mercoledì finalmente le è stata riportata la carrozzina di proprietà con relativo caricatore. La persona che ha provveduto alla consegna ha rilevato che il filo difettoso mancava della presa di terra e per questo motivo probabilmente si era surriscaldato provocando il  corto circuito.

“Tutto questo perché, come mi è stato detto da una persona informata, fanno sempre degli appalti al ribasso fornendo quindi apparecchi e strumenti non di prima qualità” sottolinea Nadia Padova che oltre a soffrire per la sua condizione fisica deve anche subire questi ulteriori disagi. “Proviamo a pensare cosa sarebbe potuto accadere se quel filo fosse scoppiato di notte con un ipotetico incendio nell’appartamento stretto all’interno del quale io non posso muovermi” afferma terrorizzata la donna.

Rosario Pisani

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