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Parmigianino pittore e
alchimista nell'ultima fatica
"fatta in casa" di Stefano Ventura

“Francesco Girolamo”, che per la prima volta non presenta in copertina un disegno di Ventura, è anche la prima opera di Ventura edita da Albatros. Una scelta che dovrebbe garantire importanti opportunità per lo stesso Ventura: a cominciare dal Salone del Libro di Torino dal 12 al 16 maggio.
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Nella foto Ventura e la copertina del libro

CASALMAGGIORE – Una nuova fatica letteraria per Stefano Ventura, professore di educazione fisica al Sanfelice di Viadana (e già impegnato, negli scorsi anni, al polo Romani di Casalmaggiore), con la passione per la scrittura e per i romanzi storici in particolare. Stavolta però Ventura ha giocato letteralmente in casa: dopo avere infatti ambientato le ultime sue due opere nella Roma Antica e nella Toledo storica, l’autore ha scelto di narrare le avventure del Parmigianino, ossia Francesco Girolamo Mazzola che, secondo la tradizione e la leggenda (storicamente non confermata), sarebbe sepolto al Santuario della Madonna della Fontana di Casalmaggiore.

Il libro si intitola “Francesco Girolamo” e il perché lo spiega lo stesso Ventura. “Riprendendo i due nomi del Parmigianino – spiega – ho voluto in realtà dare vita a una sorta di dialogo tra le sue due anime, quella del pittore, rappresentata da Francesco, e quella dell’alchimista, che è poi Girolamo. Un dialogo creato anche graficamente con differenti font tipografici. La vicenda prende le mosse dalla fuga del Parmigianino dalla Confraternita della Steccata e da Parma, per arrivare appunto a Casalmaggiore dove ha dipinto la pala per la chiesa di Santo Stefano”.

“Francesco Girolamo”, che per la prima volta non presenta in copertina un disegno di Ventura (“mi sono inchinato alla maestria del Parmigianino, mettendo come immagine iniziale un suo autoritratto del 1524”), è anche la prima opera di Ventura edita da Albatros. Una scelta che dovrebbe garantire importanti opportunità per lo stesso autore: Albatros infatti partecipa a fiere letterarie in Italia, a Torino e Roma, e anche all’estero, in particolare a Francoforte e New York. “A Torino ci sarò sicuramente, dal 12 al 16 maggio al XXIX Salone del Libro organizzato al Lingotto – precisa Ventura – poi vedremo come andrà. La speranza è che sia solo il primo di tanti appuntamenti di prestigio”.

Giovanni Gardani

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