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Viadana, dal consiglio comunale
via libera alla nuova
caserma dei Vigili del fuoco

Ancora ritardi e lontana dal completamento invece la famosa bretella "Gronda nord" a causa di difficoltà e rallentamenti da parte della Provincia di Mantova che non mette celerità (come ha spiegato Gianni Fava) nemmeno nel ripristino del ponte sul Po in evidente stato di precarietà.
viadana ev

In meno di tre ore il Consiglio Comunale di Viadana ha affrontato e discusso sei punti all’ordine del giorno tra cui un argomento sicuramente non di facile impatto come quello relativo al bilancio. “E avremmo impiegato ancora meno se le minoranze non facessero perdere tempo disquisendo prima sul Duc (documento unico comunale) poi sul bilancio stesso in maniera ripetitiva” ha commentato l’assesore regionale Gianni Fava (sempre presente in qualità di consigliere comunale leghista) che così ha giustificato come il pubblico non partecipi mai alle sedute consiliari.

D’altra parte se le oppposizioni cercano di puntualizzare e approfondire la questione è per cercare di spiegare alla collettività viadanese come vengono spesi i loro soldi. Impresa ardua e resa complessa per i tecnicismi e la complessità con cui, a parere di Alessandro Teveri (Movimento 5 Stelle) e Nicola Federici (Pd) il documento era stato redatto. Tra le scelte di maggior rilievo la decisione (motivo di fortissimi dissidi verso la precedente Amministrazione) di realizzare la contrastata caserma dei Vigili del Fuoco nel 2018 per una spesa di un milione e mezzo di euro.

Ancora ritardi e lontana dal completamento invece la famosa bretella “Gronda nord” a causa di difficoltà e rallentamenti da parte della Provincia di Mantova che non mette celerità (come ha spiegato Gianni Fava) nemmeno nel ripristino del ponte sul Po in evidente stato di precarietà. Preoccupazioni e timori riguardo la gestione dell’asilo nido, di cui il sindaco Giovanni Cavatorta ha sottolineato i costi ammontanti a circa 500mila euro l’anno per 60 bambini. Per questo le minoranze hanno sollevato la preoccupazione circa il timore di una crescita delle tariffe manifestando contrarietà riguardo l’eventualità di una esternalizzazione dei servizi.

Numerose le puntualizzazioni del consigliere Silvio Perteghella che, tra le altre cose ha criticato la mancata pubblicazione di alienazoni che da tempo il Comune non effettua, anche a causa della messa in liquidazione della Stu, la societa di trasformazione urbana. Perteghella ha anche rimarcato, assieme a Federici, la necessità di coinvogere finanziariamente i sindaci del territorio per un’equa partecipazione alla costruzione della futura caserma dei Vigili del Fuoco. Qualche puntualizzazone anche su alcune sinergie avviate con Casalmaggiore che il sindaco Cavatorta ha giustificato per le dimensioni importanti della  località cremonese in grado di offrire opportunità assenti in altri comuni più piccoli. Criticati infine minori investimenti nel settore turismo e cultura (smentiti dall’assessore Ilaria Zucchini) motivati dai noti tagli ai trasferimenti statali.

Rosario Pisani

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