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Fate il nostro gioco: ludopatia
e azzardo spiegati con
la matematica e la fisica

“Fate il nostro gioco”, in scena mercoledì dalle 21 al Teatro Comunale con il patrocinio dei comuni di Gussola e Casalmaggiore, del Consorzio Casalasco Servizi Sociali, della Pro Loco casalese, di Croce Rossa Italiana e del Rotaract distretto 2050, è una dimostrazione di come il gioco d’azzardo porti sempre il banco a vincere.
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CASALMAGGIORE – Il Teatro Comunale di Casalmaggiore come sede di un esperimento sociale molto particolare. Uno spettacolo di interazione anche con lo spettatore in sala, che romperà spesso la quarta parete come già fa, del resto, dal 13 gennaio 2011, quando a Torino, al Teatro Colosseo, i tre ragazzi riuniti sotto il nome di Taxi 1729 catalizzarono subito l’attenzione dell’uditorio e, in seguito, dei media italiani. Di Paolo Canova, Diego Rizzuto e Sara Zaccone hanno già parlato La Stampa, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Rai, Mediaset e Radio Deejay. Nel 2010, dunque prima ancora di presentare il loro spettacolo, vennero premiati al Festival dei Giovani Talenti dal Ministero della Gioventù.

“Fate il nostro gioco”, in scena mercoledì sera alle 21 al Teatro Comunale di Casalmaggiore con il patrocinio dei comuni di Gussola (capofila) e Casalmaggiore, del Consorzio Casalasco Servizi Sociali, della Pro Loco casalese, di Croce Rossa Italiana e del Rotaract distretto 2050, è una dimostrazione pratica e matematica di come il gioco d’azzardo porti sempre il banco a vincere, lasciando in mutande e spesso nella disperazione il giocatore più incallito. Un modo per combattere la ludopatia, inserito all’interno del percorso S-Legami dal Gioco, che soltanto lo scorso venerdì nella cornice dell’atelier DondolandoArte di Martignana di Po, ha premiato le foto vincitrici del concorso, al quale hanno preso parte anche le scuole del Casalasco e della provincia di Cremona.

Una conferenza spettacolo, insomma, che unisce divulgazione matematica e denuncia sociale, in una forma coinvolgente e divertente. Un’ora e quaranta per smontare, in maniera empirica e non solo sull’onda della passione nazional-popolare, alcune delle più diffuse credenze sull’azzardo, restituendo il senso della realtà e delle probabilità davvero minime di vincere al Superenalotto e al Gratta e Vinci. Uno show per riflettere, replicato circa 90 volte l’anno nelle scuole, nei comuni, nelle Asl e nelle università con 90mila persone coinvolte in Italia, Francia e Svizzera. Più di un valido motivo, dunque, per non mancare mercoledì sera, anche perché il ricavato (ingresso a 5 euro) viene devoluto al progetto S-Legami: e a fine spettacolo, spazio in “Fastassa” alla mostra fotografica e di fumetti sul gioco d’azzardo con piccolo rinfresco.

Giovanni Gardani

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