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I giovani del Faro
dell'oratorio Maffei in
visita alla Padania Alimenti

La ventina di giovani partecipanti, accompagnati da don Marco Notarangelo, hanno dapprima visitato l’azienda e poi, come solitamente accade, si sono dati appuntamento in pizzeria per continuare il ragionamento di fondo con due rappresentanti dell’azienda.
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Nella foto un momento della visita

CASALMAGGIORE – “Il lavoro è una positività per l’uomo?”. È rimbalzata ancora questa domanda giovedì verso sera quando i giovani del FARO, il gruppo dell’oratorio Maffei, hanno varcato i cancelli della Padania Alimenti, l’azienda leader nazionale del settore panna e latte che ha sede a Casalmaggiore. Un’altra esperienza per maturare: la visita ed il contatto umano con l’azienda hanno confermato quanto la domanda in realtà sia un’affermazione.

La ventina di giovani partecipanti, accompagnati da don Marco Notarangelo, hanno dapprima visitato l’azienda e poi, come solitamente accade, si sono dati appuntamento in pizzeria per continuare il ragionamento di fondo con due rappresentanti dell’azienda, Sergio Branchini, responsabile qualità e laboratorio, e Giulio Stringhini, responsabile di stabilimento. Quale miglior palestra per capire i valori di un’azienda reale, che fonda i suoi principi sull’appartenenza dei 70 e passa dipendenti, sulla fidelizzazione dei fornitori (quasi una settantina di allevatori del territorio limitrofo) e sul radicamento della comunità che gli sta attorno, dove trovare collaboratori con 20 e passa anni di un’unica esperienza come Branchini e Stringhini?

Affascinati dall’impianto ultramoderno di Padania, i giovani hanno vissuto con interesse e curiosità l’intero giro in stabilimento per poi lasciarsi andare a domande più personali durante la cena. È venuto fuori quindi il tema di conciliare serenamente il lavoro e la propria famiglia quando si ha la convinzione di avere ben imbracciato la responsabilità di un capitale e dei suoi uomini, amici prima di tutto e compagni di lavoro e di condivisione. È uscita l’importanza di valorizzare sempre e prima di tutto il legame umano, che sovrasta e risolve anche inevitabili situazioni di difficoltà o di temporanei errori, mentre l’esiguo ricambio di operatori conferma la scelta aziendale che da tanti anni è stata fatta dalla proprietà di fondare il suo spirito imprenditoriale sul capitale umano. La serata si è chiusa con un caloroso grazie ai due autorevoli accompagnatori ed alla proprietà che ha spalancato le porte “fuori orario” a giovani animati dalla sete del conoscere e sperimentare.

redazione@oglioponews.it

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