Un commento

La tangenziale dei bambini
esempio in Italia: e ora farà
scuola a Reggio e Verona

Ecco gli eventi in programma: dal 14 al 16 settembre dell'esperienza casalese si parlerà al Cosmobike di Verona; prima ancora, ossia il 19 giugno, gemellaggio a Reggio Emilia, per parlare ancora di zona 30, mobilità sostenibile e rigenerazione urbana.
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Nella foto il momento dell'inaugurazione

CASALMAGGIORE – Fa scuola la Città dei Bambini di Casalmaggiore. E fa scuola, soprattutto, la sua tangenziale, sperimentata e inaugurata lungo l’argine maestro dal 6 all’8 maggio scorsi. Farà scuola a Reggio Emilia, in un evento organizzato a stretto giro di posta con un vero e proprio gemellaggio tra le due cittadine; e farà scuola al Cosmobike di Verona a settembre, dove il Comitato Slow Town era presente anche l’anno scorso, in quel caso assieme all’architetto Matteo Dondè, per parlare di zona 30, e dove stavolta gli stessi organizzatori saranno presenti in qualità di relatori. Oggetto della discussione e della presentazione, come detto, proprio la tangenziale dei bambini.

Ma andiamo con ordine: per cominciare, Casalmaggiore con questo evento è finita su quasi tutti i giornali, spesso on line, dunque più facilmente fruibili e capaci di raggiungere un’utenza potenzialmente smisurata, specializzati del settore. Media che hanno riportato recensioni assolutamente positive, quando non entusiastiche, un po’ come accade con certi film hollywoodiani, con la differenze che a Casalmaggiore non sono serviti molti effetti speciali. Greenplanner, Ladyo, Infosostenibile, BikeItalia, Greenme, e ancora il sito dell’Aci e Lifegate sono rimasti affascinati dalla novità giunta dall’argine di Casalmaggiore, senza scordare l’intervista a Radio 24. “Un progetto pionieristico in Italia”; “Un esempio da seguire”; “…mobilità sostenibile da un lato e rigenerazione urbana dall’altro”: queste alcune delle etichette appiccicate sull’iniziativa casalese. Che, insomma, stando alla stampa specializzata ha colto nel segno.

Anche a scuola, non solo facendo scuola, e perdonate il gioco di parole. Nella settimana successiva rispetto all’evento, infatti, non sono mancati compiti in classe e verifiche con temi strutturati proprio sull’esperienza della Città dei Bambini: non sappiamo il voto che gli studenti sono riusciti a raccogliere, di sicuro alto è stato il giudizio che le stesse maestre hanno dato alla manifestazione. Anche perché della stessa e delle sue possibili “applicazioni” future si è parlato in classe in questi giorni.

E a proposito di futuro, ecco gli eventi in programma: dal 14 al 16 settembre dell’esperienza casalese si parlerà al Cosmobike di Verona; prima ancora, ossia il 19 giugno, gemellaggio a Reggio Emilia, per parlare ancora di zona 30, mobilità sostenibile e rigenerazione urbana. Con un particolare. Sapete dove fu assessore prima di arrivare a Roma Paolo Gandolfi, il deputato Pd che ha inaugurato la tangenziale dei bambini a Casalmaggiore sabato 7 maggio? Sì, proprio nella cosiddetta Città del Tricolore. Che lo stesso sabato, assieme peraltro anche a docenti del Politecnico di Torino, lo stesso che ha progettato Vento, è arrivata con alcuni tecnici nel comune casalese a prendere appunti e studiare. E che ora invita in casa propria Casalmaggiore e il Comitato Slow Town, pronti a parlare di rigenerazione dal basso.

Giovanni Gardani 

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Commenti
  • Claudio

    Sono certo si tratti di una iniziativa encomiabile. Ne è prova il fatto che se ne parlerà in molte manifestazioni in città vicine. Una sola domanda: cosa è una “Tangenziale dei bambini”? Nel pezzo non si spiega per niente, per quanto lungo e ricco di dettagli che mostrano il successo di questa iniziativa fuori dal Casalasco.