Un commento

Spaventacappella, atto terzo:
una festa dedicata al riciclo
e alla raccolta differenziata

Domenica, a partire dalle ore 11, il campo dell’oratorio sarà sempre il fulcro nevralgico della giornata, ma le vie della frazione faranno già da benvenuto a chiunque si avvicinerà. Una festa capace di coinvolgere anche le scuole: quella dell’infanzia di Martignana di Po, ad esempio.
spaventa-cappella_ev
Nella foto alcuni degli spaventapasseri già pronti

CAPPELLA (CASALMAGGIORE) – Il meteo ha tenuto, e pare non abbia intenzione di fare scherzi nemmeno domenica, quando lo Spaventacappella per il terzo anno di fila animerà la frazione di Casalmaggiore che dà il nome all’iniziativa.

Cappella è pronta, si è preparata, lo ha fatto con il circolo Acli locale e dunque con gli organizzatori, Giuliano Braga in testa, ma anche con i singoli cittadini e i privati, che come lo scorso anno hanno addobbato le abitazioni e le strade del paese con spaventapasseri vestiti nei modi più svariati, dando vita a una sfida di fantasia e originalità. Quando tutto cominciò nel 2014, racconta Braga, la festa doveva in teoria coinvolgere solo il campo sportivo parrocchiale. Ma se si parla di tradizioni, sono proprio le piccole frazioni legate al settore primario e alla storia contadina, le prime a rispondere e a sentirsi partecipi. Così è stato per Cappella, dove è stato ideato un modo per entusiasmare i bambini e al contempo non escludere i più anziani: lo Spaventapasseri, infatti, è sì uno strumento vecchio come il mondo, inventato per tenere lontani gli uccelli più dannosi dalle colture dei campi, ma può anche essere visto come un gioco.

Domenica, a partire dalle ore 11, il campo dell’oratorio sarà sempre il fulcro nevralgico della giornata, ma le vie della frazione daranno già il benvenuto a chiunque si avvicinerà. Una festa capace di coinvolgere anche le scuole: quella dell’infanzia di Martignana di Po, ad esempio, all’interno dei programmi curricolari ha inserito laboratori di recupero degli oggetti vecchi dando vita a “Io Riciclo”, che proprio a Cappella vivrà un’ulteriore tappa, quella definitiva. Del resto, cos’è lo spaventapasseri se non un oggetto che consente di dare nuove funzioni e nuova vita, ad esempio, a vestiti vecchi?

Insomma riciclo, giochi di una volta (immancabili, come già nelle precedenti due edizioni), ma anche ambiente e raccolta differenziata: grazie alle Guardie Ecologiche Volontarie, i bambini dovranno indovinare (e dunque imparare) dove si gettano determinati rifiuti, per un’attività al contempo ludica ed educativa. Il tutto senza scopo di lucro: venderemo soltanto qualche maglietta ricordo, precisa Giuliano Braga, al prezzo di 5 euro, e per il resto vogliamo che chi parteciperà possa farlo senza spendere nulla. L’ingresso è libero e a Cappella hanno già allestito anche spazi appositi per uno spuntino. Chi vuole può sfruttare il servizio ristorazione del bar, viceversa via libera, senza timore, anche al classico pranzo al sacco, portato da casa e consumato nell’area picnic realizzata ad hoc nella zona d’ombra del campo sportivo.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Nokia

    La “raccolta differenziata” non è un obbiettivo ma solo un mezzo. Mandateli in Svezia ad imparare come si diventa sostenibili per l’ambiente e non per la propria organizzazione.