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Spaventa Cappella,
un tris di creatività
e divertimento

Grande partecipazione di grandi e piccini alla terza edizione della rassegna dedicata agli spaventapasseri che nella frazione casalese il suo epicentro. GALLERY
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Uno degli spaventapasseri realizzato a Cappella

CAPPELLA (CASALMAGGIORE) – Ne trovi ovunque: sulla soglia di una casa, nel giardino di una villetta, davanti ad una finestra, di fianco ad un cancello, oppure sul balcone o addirittura arrampicati su una fioriera. Hanno sembianze simpatiche e spesso raccontano vere e proprie storie. C’è Celestino “al salta fos par al lonc” che invita a gettare una monetina nella lanca dei desideri promettendo la realizzazione di un sogno. C’è Datte Rino, marito della signora Toma Tina che anche di domenica lavora alla serra. C’è il bianconero Stiamo Allegri: non mostra sorrisi ma pare evidente che sia ancor più felice dopo la Coppa Italia conquistata dalla sua Juventus sabato sera. C’è il pizzaiolo, la Bocca di Rosa, c’è persino una campionessa della Pomì: è bionda, che sia un indizio sulla riconferma di Jole o Gibby? C’è la sarta, la giardiniera, il fabbro, il carpentiere, il gommista, Bacco col suo vino e tanti altri personaggi che compongono la vasta gamma degli Spaventa Cappella, spaventapasseri realizzati nella frazione casalese che ha deciso di dedicare una manifestazione ad uno dei simboli del lavoro agreste di un passato nemmeno troppo lontano.

La terza edizione della rassegna ha fatto registrare, domenica, il pieno di divertimento. A Cappella, famiglie di varia provenienza si sono date appuntamento mettendosi in gioco, raggiungendo l’oratorio e partecipando ad una giornata di festa all’insegna della creatività. Sotto il solleone, in tanti si sono messi alla prova per dare forma ad uno spaventapasseri. Anche le Gev, che nel pomeriggio hanno divertito i bambini con il gioco ‘Differenzia il rifiuto’, si sono dotate di un nuovo volontario fatto di paglia. Negli spazi messi a disposizione dall’Acli, per partecipanti e visitatori vi era anche un’area pic-nic, una zona mostra – con le fotografie di Rubens Grassi – e l’esposizione dell’orologio campanario restaurato da Maurizio Rossi. “E’ come se fossimo in famiglia, come se si vivesse ancora come una volta”: così Giuliano Braga, tra gli ideatori e organizzatori della rassegna, definisce la domenica di Spaventa Cappella che ha visto arrivare al campo sportivo una trentina di gruppi iscritti ed anche una coppia di giovani sposi, Francesco Lunardini e Giulia Frigeri, che rispetto agli abiti sfoggiati nel giorno delle nozze avevano qualche filo di paglia in più.

Simone Arrighi

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