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Ecco gli "angeli" del Sad:
"Un servizio che raggiunge
130 utenti all'anno"

L'assessore Salvatore ha ricordato che da qualche tempo è stata aggiunta una fascia di gratuità che prima non c’era. Ora dal reddito Isee di 1500 a reddito 20mila si ha una scalata lineare, mentre sotto quota 1500 il servizio è gratuito. Gli interventi hanno costi variabili: si va da 1 a 16 euro.
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Nella foto Salvatore, Sanfelici e le operatrici Sad

CASALMAGGIORE – Una conferenza stampa voluta appositamente dall’assessore ai Servizi Sociali del comune di Casalmaggiore Gianfranco Salvatore per ringraziare pubblicamente gli “angeli” del Sad, il Servizio Assistenza Domiciliare con sede in via Formis 14 vicino al Centro Primavera. “Il vostro è un lavoro umile, silenzioso, poso appariscente ma che non passa inosservato” ha spiegato Salvatore rivolgendosi all’assistente sociale Chiara Sanfelici, alla responsabile del servizio Noemi Zaffanella e alle otto operatrici attive da anni sul suolo comunale. “Abbiamo pensato a una conferenza stampa – ha rivelato Salvatore – dopo avere ricevuto tante lettere da parte delle famiglie o dei pazienti assistiti: lettere in cui ricorrono parole come professionalità, scrupolosità, discrezione, umanità, pazienza, comprensione e gentilezza. Messi insieme, questi termine rivelano il volto del servizio offerto”.

Chiara Sanfelici ha spiegato che la funzione socio-assistenziale si rivolge alla popolazione anziana, ossia over 65, ma anche a ragazzi disabili (dunque più giovani) spesso con problemi fisici o psichici, con prestazioni differenti a seconda dei casi e un servizio che non è mai statico. “Si parte dall’igiene e dalla cura della persona o dell’ambiente domestico e si passa, specie per le persone sole – ha detto Sanfelici – a una presa in carico strutturata e a una gestione complessa, dando spazio alle pratiche burocratiche, alla spesa settimanale, all’accompagnamento alle visite mediche e specialistiche, al servizio lavanderia complementare, alla consegna pasti a domicilio. Negli anni è cambiato anche il target dei pazienti, che ora è costituito molto spesso da non autosufficienti totali”.

L’utenza raggiunge le 130 unità l’anno (ma qualche tempo fa sono stati pure 150) e fondamentale risulta la collaborazione con i medici di base, l’Asl e il terzo settore, ossia il volontariato. “Nel tempo ci siamo resi conto – ha spiegato Noemi Zaffanella – che la gestione di un anziano, se solo e non autosufficiente, è spesso più impegnativa di quella di un neonato. Con i bambini abbiamo gli adulti, ossia i genitori, come punto di riferimento, con gli anziani spesso non c’è nessuno”.

Salvatore ha ricordato che da qualche tempo è stata aggiunta una fascia di gratuità che prima non c’era. Ora dal reddito Isee di 1500 euro al reddito di 20mila euro si ha una scalata lineare, mentre sotto quota 1500 euro il servizio è gratuito. Gli interventi hanno costi variabili: si va da 1 a 16 euro, “ma si tratta di costi inferiori rispetto a una qualunque prestazione professionale” ha sottolineato l’assessore comunale.

Giovanni Gardani

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