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Gola Gola, l'evento del gusto
parte da Parma e arriva a
Casalmaggiore e Sabbioneta

“Il turista non è un’escursionista - ha ricordato Dallatana - e per fare in modo che rimanga più di una notte, dobbiamo creare un’area vasta appetibile”. Ecco perché i GustiBus, che vengono lanciati per la prima volta come esperimento, potrebbero essere riproposti in futuro.
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Nella foto un momento della conferenza stampa

CASALMAGGIORE/SABBIONETA – Cibo come cultura. Come modo di essere. E cultura come turismo. Parte da qui, da queste premesse il “Gola Gola Festival”, in scena a Parma per la sua prima edizione dal 10 al 12 giugno prossimi. La città ducale sarà il fulcro nevralgico della manifestazione che però, grazie a investimenti soprattutto di privati e sponsor, ha consentito, con un esborso davvero limitato, a diversi comuni non lontani da Parma di partecipare all’evento. Tra questi anche Casalmaggiore e Sabbioneta e proprio in sala consiliare del comune casalese è stata presentata la manifestazione sabato mattina.

Emanuela Dallatana, coordinatrice del Festival, e Sara Rivieri, che ha curato in particolare i “GustiBus”, ossia i cinque tour attorno a Parma, e i “Fuori di Gola”, eventi organizzati dai comuni limitrofi, hanno presentato così la kermesse, alla presenza di Filippo Bongiovanni e Pamela Carena, sindaco e assessore alla Cultura per il comune di Casalmaggiore, di Monalisa Azzali, vicesindaco del comune di Sabbioneta, e di Francesca Zanella del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma. Presenti tra il pubblico anche Vanni Leoni, vicesindaco di Casalmaggiore, e Achille Scaravonati degli Amici di Casalmaggiore.

“Vogliamo utilizzare il Festival come punto di partenza e non di arrivo” ha spiegato Dallatana, insistendo sul fatto che il turista non bada ai confini geografici, ma cerca storie e naturalmente non si fa problemi a varcare province o regioni. “Il turista non è un escursionista – ha ricordato Dallatana – e per fare in modo che rimanga più di una notte, dobbiamo creare un’area vasta appetibile”. Ecco perché i GustiBus, che vengono lanciati per la prima volta come esperimento, qualora funzionassero, potrebbero essere riproposti in futuro, col marchio Gola Gola ma magari in altri periodi dell’anno. Parma insomma come epicentro, con chef stellati e personaggi anche televisivi di sicuro richiamo, di un terremoto gastronomico, storico e culturale capace di espandersi a raggiera ben oltre gli orizzonti ristretti del campanile.

Dei cinque tour organizzati, uno, “Il Grande Fiume”, partirà da Parma sabato 11 e domenica 12 alle 9.45, alle 10.45 e alle 14.30, toccando l’Abbazia Valserena, e poi Colorno con la scuola Alma Cucina di Gualtiero Marchesi, Casalmaggiore e Sabbioneta, per rientrare infine nella città ducale. Anche il comune casalese e la Piccola Atene saranno in trasferta a Parma nella tre giorni: “Lo stand sarà sistemato in piazza Ghiaia – ha precisato l’assessore Carena – e non mancano eventi pubblicizzati sulla brochure”. Tra questi, per Casalmaggiore, la mostra “Colpire nel segno” al Museo Diotti e quella sulla bigiotteria italiana al Museo del Bijou; per Sabbioneta invece la mostra di Vincenzo Marsiglia e d’arte contemporanea, oltre al 25esimo Bianchi Day, raduno di auto e moto d’epoca in piazza d’Armi domenica 12 giugno. “Molti eventi saranno anche aggiunti dopo il Festival mediante il sito del GolaGola” è stato precisato, creando così una interessante vetrina sul territorio in coda all’evento.

Giovanni Gardani

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