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Foto compromettenti
e ricatto: 43enne
viadanese a processo

Autista dell'Apam, aveva preteso centinaia di euro per far sparire le immagini. All'ennesima richiesta di denaro, la donna ha chiamato i Carabinieri.
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VIADANA – Un gruppo di amici su Whatsapp, alcune foto compromettenti di una collega di lavoro, un circolo vizioso divenuto terra fertile per un illecito ricatto. Un 43enne di Viadana, autista dell’Apam, è a processo per estorsione presso il Tribunale di Mantova ed il giudice per le indagini preliminari, Gilberto Casari, martedì ha rinviato l’udienza al 22 luglio, accogliendo la richiesta della difesa di rito abbreviato. L’uomo aveva chiesta denaro al soggetto delle foto compromettenti, una giovane donna. Prima 400euro, per non divulgare le immagini. Poi altri soldi.

La donna, intimorita, ha offerto al 43enne 200 euro. Troppo pochi per soddisfare le richieste dell’uomo. All’ennesima consegna di denaro però, la giovane si presenta con i Carabinieri: il 43enne viene arrestato in flagranza, in piazza a Viadana e viene tradotto in carcere, in attesa di processo. L’uomo non avvisa l’Apam, ditta per cui lavora, generando così ulteriori problemi. La mattina dopo l’arresto infatti, il bus della linea Breda Cisoni-Sabbioneta delle ore 7,30 non può partire e gli alunni restano in attesa alle fermate di Breda Cisoni, Villa Pasquali, Ponteterra e Sabbioneta.

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