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Comitato Oglio Po, nuovi
"input dal basso" inviati
a sindaci del comprensorio

"Si tratta di una serie di input - ha spiegato il comitato per la difesa dell'ospedale Oglio Po - con cui intendiamo continuare il nostro contributo dal basso". Il documento invitato ai sindaci della zona comprensoriale.
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CASALMAGGIORE – Sono state provocatoriamente definite “lista della spesa” le osservazioni avanzate lunedì scorso dal comitato di difesa dell’ospedale Oglio Po alla riunione presso il presidio di Vicomoscano organizzata dal consigliere regionale Carlo Malvezzi. “In realtà – precisa il comitato – si tratta di una serie di input con cui intendiamo continuare il nostro contributo dal basso”. Di seguito riportiamo integralmente il documento redatto dal comitato, che dopo essere stato letto pubblicamente, è stato inviato ai trenta sindaci e distribuito a tutti i partecipanti.

Dopo che all’ambizioso progetto di un ambito distrettuale sperimentale si è giunti accogliendo una proposta fatta dal territorio, dalla gente, dagli enti locali, continuiamo a ritenere nostro preciso impegno, oltre che proficua modalità, quello di segnalare e proporre. Evidenziamo dunque, con forza, il permanere di criticità relative all’Ospedale Oglio Po, unico Ospedale per acuti del nostro territorio, testimoniate ad esempio sia dalle liste di attesa troppo lunghe, sia dalla insufficiente e scarsa attrattività dell’Ospedale stesso, anche per la mancanza delle figure dei Primariati vacanti. Quindi chiediamo ai tecnici, ai politici regionali e facciamo presente ai sindaci del territorio quanto segue: – Viste le indicazioni numeriche date dalla Regione (DGR 5113 del 29/4/1) verranno ugualmente garantiti i rispettivi primariati, oggi vacanti, e anche quello uscente di Anestesia/Rianimazione? Tali funzioni, ove previste stabilmente, a nostro parere indurrebbero a rendere piu’ interessante ed appetibile lavorare in Ospedali di dimensioni minori, da parte dei medici più qualificati e di maggiore esperienza e capacità. – Quali strategie verranno messe in atto per rilanciare in particolare il punto nascita e la Pediatria dell’Ospedale Oglio Po? – Come si intende affrontare l’assoluta carenza di Unità di Cure Palliative (domiciliari e residenziali) sul nostro territorio? Riteniamo fondamentale, infine, segnalare il fatto che la Regione, da un lato, ha deliberato sulla Conferenza dei Sindaci dell’ATS (DGR 5003 del 5/4/16), ma dall’altro non prevede un’assemblea dei sindaci specifica dell’ambito distrettuale sperimentale Oglio Po oggetto della riunione stessa: riteniamo che tale Assemblea, una volta deliberata ufficialmente, debba essere dotata di autonomia rispetto alla Conferenza dei Sindaci con facoltà di partecipare a pieno titolo, e con un ruolo non solo consultivo, alla definizione dei piani socio-sanitari dei territorio dell’ambito sperimentale. 

redazione@oglioponews.it

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