Un commento

Rivarolo del Re piange
Gian Franco Malachini, una
vita nell'imprenditoria agricola

A piangere la morte di Gian Franco Malachini sono la moglie Bianca, i figli Bruna con Umberto, Katia, Mirko con Rossella, i nipoti Riccardo e Luca, la suocera Eugenia, la cognata Anna Bazzani ed i parenti tutti. Il funerale a cura dell’impresa Roffia verrà celebrato sabato alle ore 10 nella chiesa Parrocchiale di Rivarolo del Re.
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Nella foto Gian Franco Malachini

RIVAROLO DEL RE – Rivarolo del Re piange una figura di imprenditore agricolo molto attiva sul territorio: si è infatti spento a 68 anni dopo una lunga malattia all’Hospice dell’Ospedale Maggiore di Cremona Gian Franco Malachini. Sempre molto dinamico, era caratterizzato da uno spirito imprenditoriale aperto a nuove soluzioni e a idee innovative, senza mai avere paura di tuffarsi in nuove avventure e cercare strade poco battute, anche grazie alla volontà di tenersi sempre informato sul settore.

Per anni è stato assessore comunale sotto la giunta Attolini, mentre aveva ricevuto la medaglia d’oro Avis. Fu anche socio del Consorzio Casalasco del Pomodoro. Nel 1960 iniziò la sua attività presso l’azienda agricola del padre, mentre tra il 1975 e il 1980 maturò la prima svolta, divenendo contoterzista di grande livello, molto conosciuto in tutto il Casalasco per la potenza dei mezzi agricoli acquistati e messi a disposizione del lavoro nei campi. Nel 1982 ha realizzato l’essiccatoio tuttora attivo a Breda Azzolini, mentre nel 2008, al termine di alcuni viaggi in Germania durante i quali si era informato sulle nuove tecnologie, ideò una delle prime centrali a biogas della zona Casalasca, da un Megawatt, che considerava il suo gioiello. Non ha mai smesso di studiare l’innovazione in campo agricolo, con spirito instancabile, fermato soltanto dalla malattia che negli ultimi due anni lo ha colpito.

Lo ricorda anche il comune di Rivarolo del Re. “Malachini è stato assessore per tre mandati consecutivi, di fatto dal 1975 al 1990 ininterrottamente – spiegano dagli uffici dell’ente amministrativo – . Lo ricordiamo con affetto, anche perché era sempre pronto a dare una mano: per diversi anni ha svolto, utilizzando le attrezzature della sua azienda, il servizio delle pesature per il Comune, ad esempio per la raccolta di rifiuti solidi urbani ed altro, sempre gratuitamente. Nelle emergenze ambientali poi, come piogge torrenziali o precipitazioni nevose di forti intensità, ha sempre collaborato con il comune in prima persona e con il suo personale e i suoi mezzi per risolvere problemi. Era davvero disponibile a qualsiasi orario quando le situazioni erano più urgenti”.

A piangere la morte di Gian Franco Malachini sono la moglie Bianca, i figli Bruna con Umberto, Katia, Mirko con Rossella, i nipoti Riccardo e Luca, la suocera Eugenia, la cognata Anna Bazzani ed i parenti tutti. Il funerale a cura dell’impresa Roffia verrà celebrato sabato alle ore 10 nella chiesa Parrocchiale di Rivarolo del Re, dove la salma giungerà dall’Ospedale Oglio Po, indi al cimitero locale. La famiglia rivolge un particolare ringraziamento al dottor Enrico Olivani, ai medici e al personale del reparto Hospice dell’Ospedale Maggiore di Cremona per le cure prestate. Il Santo Rosario verrà recitato presso la camera mortuaria dell’Ospedale giovedì 23 alle ore 17.

Giovanni Gardani-Rosario Pisani

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Commenti
  • gian sarzi

    Una persona con un cuore GRANDE GRANDE a cui piaceva stare in compagnia,