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Ora chiamiamolo Parco
Wolmer Beltrami: Breda
ricorda il grande musicista

L’introduzione di Paolo Beccari, presidente della Associazione Casa della Musica di Breda Cisoni, ha fatto da preludio al pomeriggio, con il sindaco Aldo Vincenzi, che ha salutato i presenti, ringraziato chi ha proposto l'idea di intitolare un luogo a Wolmer, ricordato il valore a livello mondiale del fisarmonicista.
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Nella foto l'inaugurazione sotto la pioggia

BREDA CISONI (SABBIONETA) – E’ stata un’inaugurazione avvenuta sotto l’acqua, quella organizzata sabato pomeriggio a Breda Cisoni, frazione di Sabbioneta, durante la quale il parco è stato intitolato allo storico musicista Wolmer Beltrami. L’introduzione di Paolo Beccari, presidente della Associazione Casa della Musica di Breda Cisoni, ha fatto da preludio al pomeriggio, con il sindaco Aldo Vincenzi, che ha salutato i presenti, ringraziato chi ha proposto l’idea di intitolare un luogo a Wolmer, ricordato il valore a livello mondiale del fisarmonicista che pur avendo lasciato in giovane età Breda ha amato per tutta la vita il luogo di nascita e vi tornava volentieri.

Era presente anche Fiorenza, figlia di Wolmer, che ha molto apprezzato la decisione di intitolare il parco al padre. Dopo i discorsi inaugurali, è arrivato un temporale improvviso che ha impedito il regolare proseguimento dell’inaugurazione. Sarebbe dovuto intervenire, come biografo di Wolmer, Alberto Sarzi Madidini, ma l’organizzazione, d’accordo con lo stesso Sarzi Madidini, ha preferito soprassedere. Lo scoprimento della targa, come si evince anche dalla foto, è stato fatto sotto l’acqua.

Il fisarmonicista Tiziano Chiapelli ha potuto solo accennare ad un brano del grande Wolmer prima di dover rimettere la fisarmonica nella custodia per non bagnarla e rovinarla. Da rimarcare la presenza della libreria di Letizia Cimardi con copie del libro “Wolmer Beltrami il re della fisarmonica” di Alberto Sarzi Madidini. Proprio di Sarzi Madidini era stata la proposta di intitolare un luogo al fisarmonistica, che passò poi in consiglio comunale grazie a Werther Gorni, con l’approvazione all’unanimità.

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