Commenta

International Festival, subito
pienone e lunghi applausi
per il concerto inaugurale

Chopin, Debussy, Schumann, Norman, Ristic e ancora Schumann eseguiti con maestria, grazie e qualche volta anche furor dal pianista Nuron Mukimu, dal tandem Maximilian Hornung e Connie Shih, dall’Abel Quartet, formazione coreana tra le più attese, fino ai Borealis String Quartet ad accompagnare il suono del piano del Maestro Giacomo Battarino.
international-festival-2016_ev
Nella foto un momento del concerto

CASALMAGGIORE – Un ouverture da pienone, anche se detta così rischia di risaltare più la quantità della qualità. Invece, ancora una volta, la 20esima per la precisione, il Casalmaggiore International Festival conferma il proprio altissimo livello con un concerto d’inaugurazione capace di richiamare quasi 400 persone nel Cortile del Palazzo della Congregazione.

Per tutti a Casalmaggiore, quella è la piazza dell’ex circolo Turati e delle sagre mangerecce della fiera di San Carlo: per gli esperti di musica è invece stato individuato come il luogo naturale, ossia non costruito appositamente per l’arte delle sette note, più adatto come acustica a risaltare l’abilità degli esecutori. Un concerto eseguito da docenti e allievi del corso, che fino al 24 luglio incanteranno con i brani e gli autori classici più conosciuti e apprezzati del mondo. Un momento culturale che ha richiamato sul posto l’assessore alla partita Pamela Carena, il sindaco Filippo Bongiovanni, oltre alla Pro Loco di Casalmaggiore e alle due anime storiche del Festival, Massimo Araldi e Angelo Porzani.

Dopo l’accoglienza agli studenti, lunedì mattina a Santa Chiara, e un primo concerto di benvenuto a metà pomeriggio, il Festival ha insomma subito avvinghiato gli animi più ispirati dei casalesi e di chi magari si è fatto qualche chilometro, conscio di andare sul sicuro, come sempre è accaduto in passato e come ancora accadrà, c’è da scommetterci, per ciascuno degli oltre sessanta concerti in programma.

international-festival-Ok

Chopin, Debussy, Schumann, Norman, Ristic e ancora Schumann eseguiti con maestria, grazia e qualche volta anche furor dal pianista Nuron Mukimu, dal tandem Maximilian Hornung e Connie Shih, dall’Abel Quartet, formazione coreana tra le più attese, fino ai Borealis String Quartet ad accompagnare il suono del piano del Maestro Giacomo Battarino, uno dei sempre presenti al Festival. Alla fine un applauso lungo quasi cinque minuti ha salutato dopo quasi due ore e mezza di concerto, verso la mezzanotte, esecutori e uditori. Per una serata d’incanto che già stasera, nell’Aula Magna di Santa Chiara dalle 21.15, promette il bis. Il Casalmaggiore International è ufficialmente iniziato: ed è sempre una certezza.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti