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Spineda, si cerca ancora
Efrem Bresciani. Un paese
mobilitato dalla speranza

Un dispiegamento di forze eccezionale costituitosi allo scopo di trovare l'ex sagrestano di Spineda di cui si sono perse le tracce. Sabato dopo la consueta camminata sino al cimitero era stato visto dalle parti dell'area artigianale, una zona dalla quale si può raggiungere Commesaggio, San Martino e Bozzolo.
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SPINEDA – C’è un campo base permanente a Spineda costituito da Carabinieri, Vigili del Fuoco e Protezione Civile per cercare il 78enne Efrem Bresciani, sparito sabato mattina. Sul posto anche il maggiore Cristiano Spadano comandante della Compagnia di Casalmaggiore che poi ha affidato il compito di seguire le ricerche al comandante della stazione di Rivarolo del Re Stefano Rossolini.

Nella foto i Vigili del Fuoco mobilitati

Nella foto i Vigili del Fuoco mobilitati

Un dispiegamento di forze eccezionale costituitosi allo scopo di trovare l’ex sagrestano di Spineda di cui si sono perse le tracce. Attivi ben sei gruppi di Protezione Civile da domenica mattina alle 9: Il Grande Fiume di Casalmaggiore, le Aquile Oglio Po di Martignana, Volturnia di Gussola, le Aquile La Torre di San Giovanni in Croce, lo Stagno di Stagno Lombardo e il Platina di Piadena. Sabato mattina dopo la consueta camminata sino al cimitero era stato visto dalle parti dell’area artigianale, una zona dalla quale si può raggiungere facilmente Commesaggio, San Martino e Bozzolo. Proprio a Bozzolo abita una figlia del pensionato (l’altro figlio abita a Spineda) e per questo le ricerche si sono estese anche in quella direzione. Per tutta la notte e la giornata di domenica le ricerche sono andate avanti incessantemente perlustrando case abbandonate, campi di mais e canaline appositamente svuotate.

Nella foto l'elicottero nel campo sportivo di Spineda

Nella foto l’elicottero nel campo sportivo di Spineda

Nulla da fare: Efrem Bresciani sembra svanito nel nulla. Nessun risultato nemmeno con l’ausilio di elicottero e squadre composte da cani appositamente addestrati. Un dispiegamento di forze veramente notevole allertato dal sindaco Davide Caleffi che  ha partecipato senza sosta coi volontari della Protezione Civile. Lunedì sono attesi anche i sommozzatori per scandagliare il canale Navarolo, nella speranza però che l’uomo sia stato preso a bordo di qualche automobilista diretto verso qualche destinazione sconosciuta, e non sia finita in acqua. L’uomo ultimamente diceva che voleva recarsi da una sorella di Commessaggio per procurarsi della legna. Ma anche questa pista è stata battuta, fino ad ora inutilmente.

Nella foto il sindaco Caleffi con don Marciò, parroco di Spineda

Nella foto il sindaco Caleffi con don Marciò, parroco di Spineda

Rosario Pisani 

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