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Il nuovo Vescovo per la
prima volta a Viadana:
"Grazie per avermi accolto"

“Volevo tanto conoscere Viadana, perché ne avevo sentito parlare, e ora eccomi qui”. Non a caso il Vescovo si è soffermato sul Vangelo legato all’episodio di Marta e Maria, dove il tema dell’ospitalità è centrale.
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Foto dal sito della Diocesi di Cremona

VIADANA – Una prima volta a Viadana, e a Buzzoletto, per soddisfare la propria curiosità e soprattutto per entrare in comunione con due parrocchie che, pur trovandosi in provincia di Mantova, fanno comunque parte della grande famiglia della Diocesi di Cremona. Il Vescovo cremonese Antonio Napolioni ha visitato così la chiesa del Castello, dove ha celebrato la messa assieme a don Antonio Censori, che di Viadana è parroco, don Luigi Parmigiani, don Piergiorgio Tizzi, don Fabio Sozzi e don Enzo Cipro, senza dimenticare l’immancabile e instancabile segretario don Flavio Meani.

“Volevo tanto conoscere Viadana, perché ne avevo sentito parlare, e ora eccomi qui”. Non a caso il Vescovo si è soffermato sul Vangelo legato all’episodio di Marta e Maria, dove il tema dell’ospitalità è centrale: “Cristo, tuttavia, ci indica di andare oltre, perché arriva in mezzo a noi nelle gioie e anche nel dolore, quando la vita ci mette alla prova. Se ci apriamo a Lui, non limitandoci ad ospitarlo, riusciamo ad amarlo ed entriamo in famigliarità con Lui”. La stessa cosa che, nel suo piccolo, monsignor Napolioni ha voluto fare con le parrocchie di Viadana e Buzzoletto in questa prima uscita, come del resto hanno dimostrato anche gli attimi successivi alla celebrazione, spesi assieme ai fedeli, per scambiare qualche parola, come un amico in mezzo a tanti.

“Sono stato accolto nella Chiesa cremonese e questo è già un esempio di accoglienza e ospitalità” ha ricordato il Vescovo. Monsignor Napolioni peraltro tornerà ancora a Viadana il 10 settembre prossimo, per il patrono San Nicola da Tolentino, in quel caso dunque per una visita ufficiale. Intanto domenica ad accoglierlo alla Chiesa del Castello vi erano il sindaco Giovanni Cavatorta, il capitano dei carabinieri Antonino Chiofalo e la comandante della polizia locale Doriana Rossi, per sottolineare l’importanza anche istituzionale del momento.

G.G.

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