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Lutto a Dosolo per Marco,
il Codacons: "Chiudere tutte
le piste a minori di 14 anni"

“Mai più morti per gioco. L'azione inibitoria si basa su una richiesta ai sensi dell'articolo 140 del codice del consumo: cessare attività lesive nei confronti dei consumatori. L'evidenza della lesività dell'attività è nella cronaca”. Una presa di posizione destinata a fare discutere o comunque ad aprire un dibattito.
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DOSOLO – Anche il Codacons interviene sulla luttuosa vicenda di Dosolo, con l’incidente costato la vita a Marco Scaravelli, 6 anni appena, dopo alcuni giri di allenamento sulla pista di minimoto di Viadana. “Il Codacons ha inviato all’azienda che gestisce il Racing Park – si legge nel comunicato – una lettera di diffida al fine di far cessare la pratica moto a bambini così piccoli. Una richiesta d’intervento è stata inviata anche al ministro dei trasporti. E’ assurdo morire a sei anni per un gioco da grandi. E’ necessario che su quei mezzi si salga almeno dai 14 anni”.

Va detto, tornando alla vicenda, che Cristian Scaravelli, papà di Marco, ha precisato anche al Corriere della Sera, di avere portato il figlio a correre sulle minimoto a Viadana come regalo di compleanno, con un corso di sei lezioni: Marco ha avuto il fatale incidente alla seconda lezione, per una fatalità, nonostante fosse seguito da due istruttori (uno per ciascun bambino presente al corso). Tornando alla lettera del Codacons, così si conclude. “Mai più morti per gioco. L’azione inibitoria si basa su una richiesta ai sensi dell’articolo 140 del codice del consumo: cessare attività lesive nei confronti dei consumatori. L’evidenza della lesività dell’attività è nella cronaca”. Una presa di posizione destinata a fare discutere o comunque ad aprire un dibattito.

G. G. 

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