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Il Pd in blocco risponde
a Bellini (Lega): "Siete voi
a spaccare il comprensorio"

"Viene difficile comprendere a cosa si riferisca, il segretario della Lega, quando afferma che l’assessore regionale e il sindaco hanno lavorato per gli interessi del territorio e dei cittadini? Forse al fatto di averlo spaccato in mille pezzi, portando Viadana e l'Oglio Po ad un sempre più preoccupante isolamento?" così Vinciguerra.
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VIADANA – “Quella di Bellini è un’uscita grave, volta solo ad attaccare ed offendere il consigliere Federici solo sul piano personale, senza invece considerare il grande problema che affligge il territorio e la comunità dell’Oglio Po”. Così Vincenzo Vinciguerra, segretario del Partito Democratico di Viadana, risponde al consigliere con delega alla Sicurezza, nonché segretario del Carroccio viadanese, che aveva attaccato sull’accusa di “inciucio” tra Palazzi e Pastacci (legati al centro-sinistra) e la Lega Nord. “Della sconfitta elettorale ne abbiamo preso atto a giugno del 2015 – spiega Vinciguerra – e da allora abbiamo iniziato a lavorare per Viadana facendo un’opposizione seria e propositiva. Viene difficile comprendere a cosa si riferisca, il segretario della Lega, quando afferma che l’assessore regionale e il sindaco hanno lavorato per gli interessi del territorio e dei cittadini? Forse al fatto di averlo spaccato in mille pezzi, portando Viadana e l’Oglio Po ad un sempre più preoccupante isolamento? L’ultimo esempio pratico è quello per la gara rifiuti, dove Sabbioneta, Gazzuolo e Pomponesco sono andati con TEA; Commessaggio e Dosolo con Borgo Virgilio e Viadana da sola uscita dalla fronda anti Tea. Tre gare differenti che non faranno altro che aumentare i costi di raccolta ai cittadini. Sono davvero questi gli interessi?”

Anche Federici ha voluto dire la sua. “Ho girato quanto dichiarato dal consigliere al mio legale, e Bellini si assumerà la responsabilità di quanto detto alla stampa. In primis io non ho mai offeso nessuno perché la lealtà e l’etica politica si vedono dalle basi che invece non contraddistinguono sicuramente la mentalità leghista. In questo anno stiamo portando avanti gli interessi dei cittadini di Viadana e forse stiamo scoprendo dei tasti dolenti che stanno toccando la maggioranza, forse la scelta sui rifiuti sta diventando un boomerang contro questa amministrazione”.

“Per il GAL – insiste Federici toccando un altro tema caldo – abbiamo cercato in tutti i modi di tenere unito il territorio, chi è che invece è uscito e ha spaccato l’OglioPo? Ci chiediamo allora? Chi ha fatto gli interessi del territorio chi è uscito da Tea, perché guarda caso, dopo le nomine del CDA, sembra quasi sia stata fatta scientificamente una scelta di chi doveva uscire nella fronda anti Tea e di chi doveva rimanere per i comuni vicini all’assessore regionale. Infatti solo San Martino dell’Argine rimane con Tea e stranamente il suo consigliere comunale, Pasetti, viene ri-nominato nel collegio sindacale di Tea, fatalità queste o un disegno studiato a tavolino? Io non provo nessun rancore nei confronti del sindaco, ma mi piacerebbe avere un sindaco che si smarchi in modo definitivo da chi continua a dettargli le linee e faccia lui il sindaco e non altri per lui”.

Infine il consigliere, ex assessore nella giunta Penazzi, Adriano Saccani. “Noi siamo per un territorio unito e portiamo avanti delle politiche che i cittadini possono beneficiare, al di là del colore. Siamo contrari alla politica che chiude e butta via chi è contro un determinato pensiero”.

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