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"Mr. McBride, I suppose":
un grande nella conoscenza
della musica a Torricella

Jerry McBride era di passaggio nella nostra zona per un approfondimento legato al progetto di studio in corso presso l’università californiana, e ha aderito all’invito di visitare il museo Amarcord e di relazionare sull’importante lavoro iniziato dopo l’acquisizione della Denis Condon Collection.
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TORRICELLA DEL PIZZO – Visita di grande prestigio al museo Amarcord di musica meccanica di Torricella del Pizzo. A visitare l’esposizione è giunto uno dei più grandi esperti al mondo di musica meccanica, il professor Jerry McBride, capo bibliotecario della Biblioteca Musicale e Archivio di suono registrato presso l’Università di Stanford, California, Usa. Si tratta di uno dei principali conoscitori della musica registrata, che ha potuto conoscere e apprezzare i tanti pezzi pregiati contenuti nel museo che si trova all’interno dell’agriturismo Torretta di via Marconi.

Prima di Stanford, il professor McBride ha compiuto approfonditi studi musicali nelle Università di Redlands (sempre in California), di Madison nel Wisconsin e di Kent State in Ohio. Tra i tanti incarichi che ricopre, è membro da 36 anni dell’Associazione Internazionale di Biblioteche Musicali e da ben 41 della Società Internazionale del Clarinetto. Ha scritto tre libri sul tema, addentrandosi anche nel sistema di leggi che regolano il copyright. Jerry McBride era di passaggio nella nostra zona per un approfondimento legato al progetto di studio in corso presso l’università californiana, e ha aderito all’invito di visitare il museo Amarcord e di relazionare sull’importante lavoro iniziato dopo l’acquisizione della Denis Condon Collection, una collezione di rulli e reproducing pianos privata composta da oltre 7500 pezzi e 10 pianoforti.

La collezione, inserita nella categoria della riproduzione automatica di pianoforti, si colloca tra le più importanti al mondo del suo genere. Ricordiamo che anche a Cremona è in atto, presso il Dipartimento di Musicologia e beni culturali dell’Università di Pavia, un progetto di valorizzazione della collezione dei rulli per autopiano della ditta cremonese F.I.R.S.T. (un secolo fa tra le principali, esportava rulli musicali in tutto il mondo), con studi e catalogazione standard dei supporti musicali meccanici.

Jerry McBride ha spiegato che molti dei rotoli della Collezione Condon includono i maggiori compositori: Saint Saëns, Busoni, Bartók, Mahler, Prokofiev, Rachmaninov, Debussy, Ravel, Scriabin, Stravinskij, Gershwin e Joplin. Sulla scia dell’acquisizione Condon Collection, Stanford ha ricevuto anche altre due importanti collezioni. McBride ha confermato che queste acquisizioni segnano l’inizio di una fase importante a Stanford che prevede la conservazione dei rotoli attraverso la scansione, la digitalizzazione, il restauro di strumenti per la riproduzione, la catalogazione e la ricerca di tutti i suoi aspetti.

Il primo dispositivo automatico per pianoforte chiamato “Pianola” fu lanciato nel 1897 negli Stati Uniti, subito imitato in Europa, dove Hupfeld introdusse nel 1905, per la propria Phonola i rulli musicali, la cui qualità crescerà nei primi anni del Novecento. La produzione di questi tipi di pianoforte ha raggiunto un picco tra il 1904 e il 1930, ha osservato McBride, che ha aggiunto tanti particolari storici sulla grande tradizione della musica meccanica.

Alla visita casalasca hanno partecipato il presidente A.M.M.I. (Associazione Musica Meccanica Italiana con sede a Cesena) Franco Severi, lo studioso Flavio Pedrazzini con la moglie Manuela e, per Amarcord, il presidente Ernestino Marchetti con la moglie Teresa Bini, e Gianfranco Fadani con la moglie Manuela Buoli, proprietari dell’agriturismo. Al termine della visita, Jerry McBride e moglie si sono complimentati per il lavoro svolto dall’AMMI, che interpreta il giusto lavoro di recupero, salvaguardia e studio del mondo della Musica Meccanica.

Vanni Raineri

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