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Via Combattenti in lotta con
i camion. "E' così da anni". Si
spera nel nuovo piano del traffico

La possibile soluzione era stata proposta anni fa: una quarantina di metri di stallo (lo spazio per due mezzi pesanti, o per più furgoni) segnato in giallo e riservato ad esclusiva attesa dei camion.
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Nella foto via Combattenti alleati, venerdì scorso, alle ore 13.30

CASALMAGGIORE – Anni, almeno quindici, quelli passati a cercare di risolvere un problema rimasto irrisolto. Scarsa volontà di porvi mano. Perché una soluzione c’è, che possa accontentare tutti. Dai residenti (tanti anziani) ai fruitori degli asili e delle scuole che ci sono nel raggio di 200 metri (una media, tre asili) a chi quelle strade le percorre come fossero, in casi come quello documentato venerdì scorso poco dopo le 13.30 e non ultimo chi nell’area e nella fabbrica trova lavoro.

“E’ così da sempre – racconta un residente – e purtroppo nessuno ha voluto fare qualcosa. Il pericolo c’è perché in una strada a due corsie, se ne tieni occupata una con due, a volte tre mezzi pesanti, poi chi quella corsia la deve saltare per invadere quella opposta ed arrivare sino allo stop con via Roma sperando di non incrociare nessuno”. Un lunghissimo sorpasso insomma, con mezzi fermi.

Via Combattenti Alleati, periferia della città. Case popolari, edifici residenziali e più in là villette. Ma anche una fabbrica, quella conosciuta come il fabbricone, che è l’unica rimasta nel tessuto urbano. Una fabbrica che dà lavoro a tanti casalesi, ma non solo. L’azienda fa quel che può, cerca di accelerare sempre il carico/scarico merci per diminuire il più possibile il disagio. Ma il disagio è come il prezzemolo te lo ritrovi sempre, in ogni piatto. La soluzione possibile, l’ultima che si tentò di percorrere, fu proposta quando il sindaco era Luciano Toscani. Una quarantina di metri di stallo (lo spazio per due mezzi pesanti, o per più furgoni) segnato in giallo e riservato ad esclusiva attesa dei camion. Una sorta di zona di sicurezza, magari addossata alla muraglia dell’asilo. Una soluzione che avrebbe potuto salvare tutto: la sicurezza e il lavoro. L’altra, un poco più complessa, fu proposta alcuni anni dopo con sindaco Claudio Silla. Quella di far parcheggiare i camion in uno dei parcheggi satellite al di fuori della città, facendone entrare uno alla volta per le operazioni.

Entrambe soluzioni percorribili ma che si arenarono presto, in entrambi i casi, nelle pastoie delle burocrazie. Il problema però è restato ed ora almeno i residenti sperano che col nuovo PUT qualcosa si faccia in via Combattenti. Area di bimbi, famiglie ed anziani, zona franca, area dimenticata.

Nazzareno Condina

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