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Piano Urbano del Traffico,
apre il fronte della discussione.
Via Favagrossa nel mirino

Sarcastico Gennaro Romano (Portobello) che, un mese fa, quando l'ipotesi del doppio senso venne alla luce, guidò la protesta. "In Via Favagrossa, oltre il doppio senso, potrebbero creare anche una doppia corsia per i camion"
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CASALMAGGIORE – Il Piano Urbano del Traffico fa già discutere. Non ancora ufficialmente presentato (lo sarà con ogni probabilità a settembre appena terminato l’iter della VAS, Valutazione Ambientale) rischia di divenire l’argomento di discussione dell’autunno, quando la questione relativa alle osservazioni al PUT sarà aperta (adesso sono aperte tramite modulistica disponibile sul sito del comune solo le osservazioni di tipo ambientale legate al VAS).

Tre – almeno per ora – i punti nevralgici. Il primo, la reintroduzione del doppio senso di marcia in via Favagrossa, con i problemi legati all’immissione su piazza Garibaldi e la protesta dei commercianti che vedranno, in un colpo solo, eliminati i parcheggi sulla strada e ridotti i margini di sicurezza sulla stessa. Era stato infatti proprio per questioni di sicurezza (la strada troppo stretta per il passaggio contemporaneo di due auto in senso contrario, sicurezza ancor più ridotta se legata alla circolazione ciclopedonale) che negli anni ’80 era stato eliminato il doppio senso. E i commercianti non ci stanno. “Mi importa poco dei parcheggi – spiega Stefania Casetti – sarei pure disposta a rinunciarci. Ma alla sicurezza no. Le biciclette? Che faranno?”. Stefania, titolare di FotoRastelli, il doppio senso lo ha già vissuto sulla sua pelle. Lei c’era già a lavorare in quel periodo. “Piuttosto il tratto segnato adesso come parcheggio lo si faccia diventare una ciclabile. Avrebbe più senso”. Sarcastico Gennaro Romano (Edicola Cartoleria Portobello) che, un mese fa, quando l’ipotesi del doppio senso venne alla luce, guidò la protesta nella via. “In Via Favagrossa, oltre il doppio senso, potrebbero creare anche una doppia corsia per i camion… Dato che il posto ci sarebbe… È una strada bella larga oltre che in sicurezza!”.

Il secondo punto di frizione è il parcheggio e la nuova strada che collegherà via Marconi a via Porzio. Andrea Visioli, ex consigliere comunale, promette di dare battaglia, e non sarà il solo. In quel caso, esendo un area attualmente destinata a parco, vedrà il sacrificio di piante ad alto fusto per far spazio al catrame. Dal disegno pubblicato ieri (in attesa del progetto definitivo) sembra impossibile che non ne vengano abbattute. Uno dei polmoni verdi della città rischia così di essere fortemente ridotto a vantaggio delle auto. Probabile il lancio di una raccolta firme.

Altra curiosità (che è stata soggetta a critiche) la rotatoria creata dai parcheggi proprio davanti alla sede della Polizia Municipale in via Saffi. In quel caso però un ‘vantaggio’ ci sarebbe. In caso di sinistri (l’ingresso e l’uscita dagli stalli in contemporanea presenza della circolazione delle auto qualche naso lo ha fatto storcere), la Polizia Municipale non dovrebbe fare molta strada per le eventuali constatazioni.

Nazzareno Condina

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