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Olimpiadi, Fausto Desalu, giorni
di attesa. Martedì, alle 16.50 le
batterie di chi è già nella storia

Carlo Stassano parla di lui: "Anni ed anni di impegno, di maturazione, di forti sensazioni, di sacrifici, di determinazione, di gioie. Ma soprattutto una grande Solidarietà, una forte inclusione, tra Persone, credendo in Valori ancora possibili"
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CASALMAGGIORE – E’ tutto pronto o quasi. Martedì, alle 16.50 (ora italiana) sarà il turno di Fausto Desalu. La prima volta di un casalasco alle Olimpiadi nell’Atletica. “Pomeriggi e nottate intense di sport – spiega Carlo Stassano – per chi ha avuto il tempo e il desiderio di seguire le molteplici discipline dei XXXI Giochi Olimpici. E da oggi inizia l’Atletica Leggera. Lo Sport vivo, attivo, inteso, vera metafora della Vita. Quante gioie, amarezze, riflessioni nell’animo di quegli Atleti, giovani e giovanissimi, maturi o “quasi anziani” (Julie Brougham, neozelandese, equitazione dressage, 62 anni), che calcano la scena universale, chi per la prima volta, chi alla sua quinta o sesta olimpiade! In pochi attimi (chi davvero per pochi secondi, altri per diverse ore), si porta a compimento l’impegno di un intenso quadriennio di vita che, di norma, ha rappresentato per l’Atleta l’assoluto, il tutto, l’esclusivo: la ricerca della perfezione. Quante diverse storie di Vita ma, nello Sport, tutte riconducibili a quell’unica innata passione di vivere sensazioni corporee e di una profonda intesità interiore che sanno fortificare, che possono far vincere sfide impossibili anche là dove la vittoria non arriva. Ed i palcoscenici, anche nello Sport come nella Vita, sono molto diversi. Diversa è l’esposizione mediatica, spesso favorita da interessi di altra natura rispetto quelli squisitamente valoriali, ma la forza dello Sport c’è tutta, elegante quanto aggressiva, in assenza di respiro quanto a battito impossibile. Martedì il nostro Fausto Desalu sarà lì, in pista, per vivere il Suo momento di verità, la Sua prima Olimpiade!”.

Il professor Carlo Stassano, che l’ha visto crescere e diventare quel che è adesso, un ragazzo forte, un atleta straordinario e un uomo dall’innata gentilezza, si lascia andare ai ricordi: “E’ quasi impossibile credere – prosegue – che quel bimbo gracile, nato e cresciuto fra mille difficoltà ma col tanto Amore che molti hanno saputo riversargli, abbia potuto trasformarsi da crisalide a farfalla quasi per incanto. E così non è stato. Anni ed anni di impegno, di maturazione, di forti sensazioni, di sacrifici, di determinazione, di gioie. Ma soprattutto una grande Solidarietà, una forte inclusione, tra Persone, credendo in Valori ancora possibili, reggiungibili, tangibili. Così martedì Fausto ci farà stare con il fiato sospeso, per poco più di 20”, un tempo irrisorio, che apparirà lunghissimo, infinito, un’eternità. Grazie a chi vorrà unirsi a noi con la serenità del “non giudizio” qualora Fausto non riuscisse nell’obiettivo di superare il turno. Tutti quei ragazzi, quegli uomini e donne, schierati sui blocchi di partenza, raccontano storie di vita, tutti e tutte ambiscono all’unico traguardo. Il successo è il raggiungimento del proprio impegno, coerente-appassionato-gioioso. Comunque vada, grazie Fausto, perchè sei lì a rappresentare anche tutti noi!”. Comunque vada Fausto per tutti i casalaschi è già un campione. E ci rappresenta. Forza, Fausto, comunque vada!

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