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Desalu: il coraggio
dell'uomo, la forza
dell'atleta

Purtroppo sono stato un po sfortunato pero' non la uso come scusa: i veri atleti corrono in ogni corsia, e anche forte poi.
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CASALMAGGIORE – “Il ragazzo si farà”. Anche se non ha le spalle strette come il giovanissimo calciatore di Francesco De Gregori. Si farà perché già dalle parole la stoffa c’é, oltre alle innate doti fisiche e ai preziosi allenamenti di Gian Giacomo Contini, per una rivincita. C’è la stoffa dell’uomo, oltre che quella dell’atleta. Oggi Fausto Desalu, ‘metabolizzata’ la delusione, prova a dare una risposta a tutti coloro che lo hanno seguito. Spegne tutte le polemiche e si carica sulle spalle la delusione e le responsabilità. “Avrei voluto correre di nuovo quando ho letto il tempo sul tabellone. Purtroppo sono stato un po sfortunato pero’ non la uso come scusa: i veri atleti corrono in ogni corsia, e anche forte poi. Di certo non avrei vinto, non sarei arrivato secondo, terzo e non sarei andato nemmeno in finale, però stavo bene e avrei voluto dimostrarlo correndo un tempo discreto. Il calo finale non era dovuto a tensione o emozione o allenamenti errati perché sui blocchi ero tranquillo, probabilmente forse non abbastanza convinto di farcela. Prometto che mi allenero’ per fare meglio nel prossimo giro e fare più esperienza”. Tokio in fondo non è lontana. E Fausto Desalu non rinuncia a combattere. Il ragazzo, dal punto di vista sportivo si farà, nel senso che crescerà ancora in risultati. L’uomo che si scorge nelle parole é già fatto. Pronto ad affrontare le prossime sfide.

Nazzareno Condina

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