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Casalmaggiore, al Diotti
parte sabato mostra dedicata
al viadanese Paolo Conti

Sculture recenti, opere su carta, nuove installazioni, oltre alla performance dell’artista medesimo, sono ora visibili nella mostra allestita presso il Museo Diotti (Spazio Rossari e giardino), con sezioni presso il cortile del Museo del Bijou e altri luoghi storici di Casalmaggiore.
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Nella foto il Museo Diotti

CASALMAGGIORE – Paolo Guglielmo Conti è nato a Budrio di Bologna il 9 febbraio 1952. Diplomato al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, per anni ha insegnato Discipline plastiche ed Educazione visiva nei licei artistici di Lovere, Verona e Parma. Scultore, disegnatore, mail-artista, performer, curatore di eventi artistici e culturali, dottore in Patafisica con il titolo di Proconsole onorario, ha partecipato a molte esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero. Sue opere sono esposte in prestigiosi musei pubblici e in collezioni private. Di lui hanno scritto, fra gli altri, Vincenzo Accame, Enrico Baj, Renato Barilli, Gianni Cavazzini, Giorgio Celli, Renzo Margonari, Luigi Meneghini, Nicola Micieli, Claudio Parmiggiani, Carlo Arturo Quintavalle, Valter Rosa, Frediano Sessi, Afro Somenzari e Miklos Varga. Attualmente vive e opera a Viadana (MN), dove è anche Coordinatore della Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea all’interno del MUVI e Presidente della Pro Loco.

Sculture recenti, opere su carta, nuove installazioni, oltre alla performance dell’artista medesimo, sono ora visibili nella mostra, a ingresso libero, allestita presso il Museo Diotti (Spazio Rossari e giardino), con sezioni presso il cortile del Museo del Bijou e altri luoghi storici di Casalmaggiore. La mostra si configura come evento collaterale alla rassegna Casalmaggiore Contemporanea realizzata dall’Associazione Amici di Casalmaggiore che punta a creare per tutto il mese di settembre un vivace circuito artistico in grado di animare la città.

Scrive in quest’occasione Valter Rosa: “…mi è capitato più volte di incrociare il suo lavoro artistico, e di nuovo la mobilità e l’equilibrio calcolato di forme massive o filiformi, la sospensione, la cadenza ritmica, talora armonica e musicale, fra inserti polimaterici, recuperi di oggetti e materiali industriali, se denotavano l’assimilazione della miglior scultura del XX secolo, portavano la mia attenzione in altra direzione, difficile da afferrare nella sua specificità, perché fuori da una coerente – in senso stilistico – organizzazione di forme. Mi colpiva comunque la vettorialità, tanto insistita poi nelle opere più recenti, nelle quali, con senso ludico e sottile ironia, la linea si fa forma plastica in divenire, disegno spaziale le cui fughe all’infinito sono bloccate da piccole od ampie volute, da gorghi, da perle di luce e di vetri colorati. Materia e stile della volontà, piuttosto che delle forme, condita da un riso baudelairianamente inteso come sentimento della caduta…”

Inaugurazione: sabato 3 settembre, ore 18.30

Apertura: da martedì a venerdì 8.00-13.00; sabato e festivi 15.30 -18.30

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