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Gal Oglio Po, Fava risponde
ad Alloni e frena gli entusiasmi:
"Fondi non così sicuri"

"In genere ogni Piano di Sviluppo ottiene all’incirca 7 milioni di euro. Ciò significa - rimarca Fava - che avremmo bisogno di oltre 40 milioni di euro per accontentare tutti i delusi e questo non è possibile, perché gli avanzi che otterremo e potremo redistribuire saranno senza dubbio molti meno”.
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MILANO – La risposta non si è fatta attendere: ed esprime un concetto che mette prima di tutto un grosso punto di domanda, ancora una volta, sul Piano di Sviluppo Locale presentato dal Gal Oglio Po. “I fondi arriveranno, dopo la mozione passata in consiglio regionale” aveva spiegato in estrema sintesi il consigliere Pd Agostino Alloni. A stoppare l’euforia è un grande avversario politico, ossia Gianni Fava, assessore regionale all’Agricoltura in quota alla Lega Nord.

“Sarei il primo contento di poter finanziare tutti i Gal, anche quelli esclusi dalla prima tornata – spiega Fava, cercando di evitare lo scontro politico – ma mi spiace deludere Alloni: di certezze non ve ne possono essere”. Il calcolo di Fava è meramente matematico: “I Gal esclusi sono sei (tra questi, come noto, l’Oglio Po, ndr) e altri potrebbero aggiungersi al bando che comunque non darà risultati prima della prossima primavera, quindi già si parla di 2017: in genere ogni Piano di Sviluppo ottiene all’incirca 7 milioni di euro. Ciò significa – rimarca Fava – che avremmo bisogno di oltre 40 milioni di euro per accontentare tutti i delusi e questo non è possibile, perché gli avanzi che otterremo e potremo redistribuire saranno senza dubbio molti meno”.

Come a dire che non ci sarà spazio per tutti o che, comunque, i vari Gal delusi potranno ottenere, se non le briciole (prospettiva decisamente pessimistica), di sicuro non l’intero finanziamento atteso. Fava ricorda peraltro di essersi pronunciato a favore della mozione di Federico Lena, quella relativa al nuovo bando, che è infatti passata, e di essersi opposto a quella dello stesso Alloni, respinta, sulla rimodulazione dei finanziamenti. Infine la replica, piccata, all’accusa di non essersi presentato in consiglio al momento della discussione della mozione: “Ero in missione a Londra, a presentare l’agroalimentare lombardo – precisa Fava – e ci sono foto che lo testimoniano. Prima di dipingermi come un codardo, Alloni dovrebbe informarsi: bastava una ricerca su Facebook”.

Giovanni Gardani 

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