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Discesa del Po,
davvero un successo
straordinario

Ed è una festa, colorata, rumorosa, divertente, che unisce quattro province e due diverse regioni in un unico popolo.
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CASALMAGGIORE/VIADANA – “Il fiume è vivo”, grazie alla sua gente, a chi lo ama, a chi lo difende e a chi ne fa l’asse portante dei propri spostamenti, in bici o in barca. E’ ancor più vivo, a giudicare dal successo enorme della discesa del Po, nata come memorial in ricordo di Umberto Chiarini, ma divenuta ormai appuntamento fisso della fine estate del comprensorio. Ed è una festa, colorata, rumorosa, divertente, che unisce quattro province e due diverse regioni in un unico popolo.

Numeri straordinari, quelli di quest’anno, per la discesa del Po. “La più numerosa che io ricordi, l’edizione da record” sottolinea Arcangelo Pirovano, ex presidente della Federazione Italiana Canoa Turistica. E lui le ha fatte tutte. Non solo il canoa pure ma in bici a partecipare questa mattina alla sesta discesa del Po. Le prime barche, in solitaria, sono partite verso le 9.30 seguite poi dal gruppo compatto, dalle motonavi, partito poco dopo le 10, insieme al gruppo di ciclisti da Casalmaggiore. Ma i ciclisti più mattinieri erano partiti alle 8 di questa mattina da Polesine Parmense. Un bel viaggio, sia in barca che in fiume, considerando il caldo.

Con l’assistenza della Croce Rossa tutto però è andato per il meglio e a Viadana, oltre alle persone giunte dalla direttrice casalasca, viadanesi, reggiani parmensi e mantovani che si sono dati appuntamento nello spazio attiguo all’osteria Bortolino. Partiti da Dosolo come da Roccabianca, da Pomponesco come da Guastalla. Altri, gli amici vecchi e nuovi di Umberto, giunti anche da Piadena e dagli altri comuni della bassa cremonese e reggiana. Terre di battaglie che la memoria porta scolpite ed altre, quelle sulle autostrade, che si stanno ancora combattendo.

“Tantissima gente – sottolinea Damiano Chiarini – che ha portato una testimonianza concreta di amore per il fiume. Ma si è parlato di tante cose, dall’ambientalismo di Langer alla mobilità ciclabile e pedonale. Il successo dell’iniziativa non è nostro, ma di tutta questa gente. Il grazie va a tutti loro”.

Le persone, subito dopo il pranzo, hanno ripreso in tanti la marcia. Chi con lo stesso mezzo con cui era giunto, chi in furgone o in auto. Alle 15.30 comunque, nonostante soprattutto i più lontani avessero di già ripreso il viaggio, oltre un centinaio di persone stava ancora intrattenendosi a Viadana. A parlare di ambiente e della sua difesa. Una bella sfida insomma che il gruppo ha raccolto e raccoglie da anni portando avanti le battaglie care a Langer e a Umberto Chiarini. Chiuso in allegria e leggerezza, a suon di impegno, di sorrisi e di musica.  Il modo più bello, per onorarne la memoria, in fondo è proprio questo.

Nazzareno Condina (Foto: Angelo Crippa)

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