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Franco Maglio sta
bene, ritrovato
nella notte

"Non è lontano - aveva spiegato qualche ora prima il comandante dei vigili del fuoco - adesso magari è nascosto ma poi, appena ci sarà più tranquillità, magari verrà fuori da solo". La previsione del responsabile delle operazioni di ricerca non era poi così lontana dal vero.
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CASALMAGGIORE – Lo si pensava chissà dove ormai, ma lui era lì, poco distante da dove aveva fatto perdere le proprie tracce. A 11 ore dalla scomparsa per un uomo come Franco Maglio, 51 anni, con gravi problemi psichici, il pensiero portava a crederlo lontano, o in pericolo. I gruppi della Protezione Civile, i vigili del fuoco di Cremona e gli uomini dell’Arma avevano scandagliato la golena, con l’ausilio dei fari e delle termocamere, palmo a palmo. Prezioso anche il contributo delle Guardie Ecologiche Volontarie, che hanno allertato, durante il loro operato, anche alcuni passanti in bicicletta. Qualcuno di questi peraltro ha detto, già ore prime del ritrovamento effettivo, di avere visto qualcuno muoversi nella macchia. L’operazione era partita nel tardo pomeriggio.

Sul posto, sino a tarda sera, anche il sindaco Filippo Bongiovanni. Di certo la notte non aveva favorito le ricerche. Questa mattina erano già state attivate, con squadre pronte a darsi da fare, le Protezioni civili limitrofe con l’ausilio di unità cinofile, ed era stato allertato l’elicottero per la perlustrazione dall’alto.

Franco era scappato nel primo pomeriggio di martedì, dopo aver imboccato la strada sterrata che porta alla Calcestruzzi Zillo. A nulla erano valsi i richiami di un operaio della calcestruzzi e dei responsabili della Santa Federici. Aveva detto che voleva andare a pregare, aveva cominciato a correre e non si era più fermato.

Alle 23, da Massa, era pure giunta l’Unità Cinofila dei vigili del fuoco, pronta al pattugliamento notturno. “Non è lontano – aveva spiegato qualche ora prima il comandante dei vigili del fuoco – adesso magari è nascosto ma poi, appena ci sarà più tranquillità, magari verrà fuori da solo”. La previsione del responsabile delle operazioni di ricerca non era poi così lontana dal vero. Franco è stato individuato e poi bloccato, dopo l’ennesimo tentativo di fuga, sull’argine, poco distante, dopo che lo si era cercato sino quasi a Viadana.

Un vigile del fuoco in perlustrazione ne ha intravisto la sagoma e lo ha inseguito e bloccato sino all’arrivo di un mezzo del 118. Domani potrà riprendere la vita di sempre. Intanto però, per quasi 12 ore, è riuscito a nascondersi da tutti e da tutto, senza farsi trovare. E chissà cosa gli è passato nella mente. Tutto comunque si è concluso per il meglio. In fondo é questa l’unica cosa che realmente conta.

Nazzareno Condina

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