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Festa della Zucca, bilancio
in chiaroscuro: "Qualità ok,
il maltempo non ha aiutato"

E’ stato inoltre celebrato il gemellaggio con gli amici di Ischia e Procida, giunti venerdì e ripartiti domenica mattina, soddisfatti dell’esperienza sensoriale e gastronomica e pronti ad abbozzare un confronto con la zucca del territorio campana, molto diversa dalla nostra. L’invito di ritorno è già arrivato agli Amici di Casalmaggiore.
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CASALMAGGIORE – C’è chi mette tutto il peso nelle zucche, provando a vincere la speciale gara che da ormai 33 anni di svolge a Sale Marasino sul Lago di Iseo, dove una settimana fa si è vinto con un colosso da 678 kg; e poi c’è il peso del maltempo sulle zucche, che a Casalmaggiore non ha consentito in pieno il raggiungimento dei numeri sperati.

Del resto, la qualità non è mancata, e molti si sono complimentati per il servizio cucina, ma se un doppio nubifragio si abbatte sul ristotenda il venerdì e il sabato, serate clou e da pienone, tutto il pronostico va all’aria. La quinta edizione della Festa della Zucca di Casalmaggiore ha avuto numeri inferiori a quella dell’anno passato, pur non mancando note positive: diciamo che, laddove gli Amici di Casalmaggiore sono riusciti a intervenire, qualche buon risultato e pure qualche passo avanti s’è visto; per quanto concerne il maltempo, invece, servirebbe un miracolo per compiere il quale, ad oggi, gli organizzatori si stanno ancora attrezzando.

Tra i momenti da ricordare, essendo la vera novità della rassegna, anche Inventio, una sorta di mostra all’aperto, in piazza vecchia o piazza Turati che dir si voglia, che ha attirato i più giovani con giochi di una volta e rompicapi, ma non ha tralasciato neppure una prospettiva più impegnata, invitando, anche grazie alla partecipazione di fabbricadigitale, aspiranti imprenditori o semplici curiosi per imparare a usare la zucca, in senso simbolico, all’interno della propria azienda o semplicemente per raggiungere il proprio sogno cum grano salis.

E’ stato inoltre celebrato il gemellaggio con gli amici di Ischia e Procida, giunti venerdì e ripartiti domenica mattina, soddisfatti dell’esperienza sensoriale e gastronomica e pronti ad abbozzare un confronto con la zucca del territorio campano, molto diversa dalla nostra. L’invito di ritorno, per così dire, è già arrivato agli Amici di Casalmaggiore, che dovrebbero restituire la cortesia.

Tornando ai consensi, parecchi ne ha riscossi il Mercato di Alta Qualità della domenica mattina, così come il Mercato Campagna Amica di Coldiretti, oltre ad un must, curato dalle Guardie Ecologiche Volontaria, ossia la salita alla Torre Littoria. Se invece torniamo in tavola, beh, sono stati consumati poco più di 7 quintali di blisgòn, al solito piatto principe: numero inferiore allo scorso anno, ma assolutamente non disastroso. Tanto che una coppia, per la quinta edizione di fila, è giunta apposta da Boston. E che pure il Maestro Giacomo Zani è giunto con consorte appositamente da Parigi. Insomma, così male non è andata. E poi, guardandola in positivo, è questo uno stimolo a fare meglio tra dodici mesi: sempre, Giove Pluvio permettendo.

Giovanni Gardani

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