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Fava a Confindustria Mantova:
"Opere compensative Tibre?
Non c'è nessuna speranza"

Nessuna possibilità, a quanto sembra, per la realizzazione della tangenziale di Goito, dello snodo di Bozzolo e della tangenziale di Casalmaggiore. “Se non si dovesse completare il percorso della Tirreno-Brennero, per ora finanziato solo nella tratta Fontevivo-Trecasali, nessuna delle opere compensative vedrà la luce”.
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MANTOVA – “Volete che Mantova non perda le proprie prerogative e ceda il ruolo di capoluogo a Cremona? Avete solo un modo per farlo: votate no al referendum costituzionale”. Messaggio di grande chiarezza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava, ai consiglieri di Confindustria Mantova, che martedì nella sede di via Portazzolo hanno dialogato col rappresentante di Palazzo Lombardia sulla riforma Madia e i riflessi che potrà avere sul futuro del territorio.

Diversi i temi sollevati dal presidente di Confindustria Mantova, Alberto Marenghi, e puntuali le risposte di Fava. “Sulla futura Area vasta – ha ribadito Fava – la scelta di Cremona capoluogo è inevitabile, perché la legge prevede che spetti alla città più popolosa. A meno che, a differenza di quanto la vostra organizzazione afferma a livello nazionale, votiate compatti NO al referendum”. Sul fronte delle infrastrutture, Fava non ha mancato di sottolineare come l’unico progetto finanziato, peraltro interamente da Regione Lombardia, sia quello del ponte di San Benedetto Po. “I lavori dovrebbero partire entro l’anno – ha anticipato Fava – staremo a vedere”.

Nessuna possibilità, a quanto sembra, per la realizzazione della tangenziale di Goito, dello snodo di Bozzolo e della tangenziale di Casalmaggiore. “Erano tutte opere compensative del Tibre – ha spiegato l’assessore – e se non si dovesse completare il percorso della Tirreno-Brennero, per ora finanziato solo nella tratta Fontevivo-Trecasali, nessuna delle opere compensative in terra mantovana vedrà la luce”. Diversa è la situazione della tangenziale di Guidizzolo, ha reso noto Fava. “Per questa infrastruttura da sette anni la Provincia ha i soldi a disposizione, ma ha preferito trincerarsi dietro il patto di stabilità. Non è così, perché il patto di stabilità non dice che non si possono investire quei soldi, ma che si devono indicare le priorità. E Guidizzolo non è stato in cima alle priorità per l’amministrazione di Pastacci. Altre verità non esistono”.

L’assessore Fava ribadisce la propria contrarietà all’autostrada Cremona-Mantova, a meno che il progetto non venga profondamente rivisto. “Dubito verrà realizzata, anche perché ad oggi la concessione è ancora valida, ma mancano all’appello 300 milioni di euro”.  Un accenno anche a Valdaro. “Mi limito a parlare del Porto, che allo stato dell’arte è antieconomico, ma non della società che già 10 anni fa sostenevo che andasse chiusa – ha precisato Fava -. Da quasi tre anni aspettiamo la relazione della Provincia per sapere chi lo gestirà e speriamo che l’amministrazione nuova ci dica in quali condizioni versa il manufatto, per impostare una procedura aperta e trasparente”.

“Regione Lombardia – ha proseguito – è favorevole alla privatizzazione della gestione del porto, che non significa però una privatizzazione del porto. Si potrebbe fare un bando perlustrativo e poi una gara pubblica e sarebbe molto utile che un’organizzazione come Confindustria raggruppasse i soggetti interessati”.

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