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Il grazie di Padre Vittorio
ai bimbi della sua Spineda:
"Putei si pran brau"

Con una lacrima celata sotto gli occhi padre Vittorio ha concluso con questa espressione: "Di giorno sempre indaffarato e in mezzo alla gente non ci si pensa, ma la sera quando rimango solo nel buio mi vengono sempre in mente le vostre facce".
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SPINEDA – Non sa più come ringraziare la generosità della popolazione padre Vittorio Bongiovanni, il missionario di Spineda che tra pochi giorni ritornerà alla sua missione in Sierra Leone. Venerdì sera c’è stata l’ennesima dimostrazione di altruismo e sensibilità stavolta per mezzo dei bambini della scuola dell’infanzia di Spineda che, guidati dalle loro insegnanti, hanno consegnato nelle mani del religioso un pacco contenente prodotti di cancelleria da recapitare ai bambini africani.

Contemporaneamente il sindaco Davide Caleffi gli ha messo in tasca una busta con le generose offerte dei concittadini. In parte raccolte durante la festa Pizza for Africa in svolgimento in quel momento e in parte in manifestazioni precedenti. E’ stato a quel punto che il missionario ha confessato di non sapere più come ringraziare sfoggiando una serie di espressioni in ogni lingua dall’inglese a quello in krio, una delle versioni linguistiche locali della Sierra Leone, sino a tornare al personalissimo dialetto di Spineda dicendo “Putei, si pran brau” (ragazzi, ma come siete bravi!). Con una lacrima celata sotto gli occhi padre Vittorio ha concluso con questa espressione: “Di giorno sempre indaffarato e in mezzo alla gente non ci si pensa, ma la sera quando rimango solo nel buio mi vengono sempre in mente le vostre facce”.

Rosario Pisani

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