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Dosolo cerca fondi
per restaurare
le strutture sportive

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Nelle foto, le crepe nei muri degli spogliatoi del campo sportivo comunale

 

Da una parte lo Stato, che decide di attribuire a Guastalla, Boretto, Luzzara e Brescello, come anche a Sabbioneta, gli aiuti destinati ai comuni terremotati, dimenticandosi di Viadana, Pomponesco e soprattutto di Dosolo. Dall’altra, l’incapacità di accedere ad una parte dei 50mila euro stanziati dalla Figc per le società mantovane che praticano attività calcistica in strutture particolarmente colpite dallo sciame sismico dello scorso maggio.

Morale: a Dosolo gli spogliatoi della palestra restano inagibili, mentre quelli del campo sportivo comunale continuano a mostrare crepe evidenti. I rappresentanti delle squadre che sfruttano queste strutture dovranno quindi pazientare ancora: fra chi è costretto a migrare a Pomponesco per praticare il proprio sport indoor e chi invece continua ad usufruire di spogliatoi danneggiati, sono tanti gli scontenti. I fondi per la messa in sicurezza delle scuole primarie di Dosolo sono stati prontamente ricercati ed ottenuti. A non esser state prese in considerazione sono invece le strutture sportive. Una mancanza da imputare a più soggetti, società comprese.

Giuseppe Saccani, fino a luglio nell’entourage della squadra di calcio di Dosolo ed oggi dirigente Figc nel comitato di Mantova, ha deciso di muoversi in prima persona, fotografando le crepe dei muri. Lo scorso 11 gennaio, lo stesso Saccani, insieme ai colleghi Rasori e Ganda della Figc, ha consegnato i 50mila euro destinati dalla Lega Nazionale Dilettanti alle società mantovane maggiormente colpite dal terremoto. Fra queste, non c’era il Dosolo, che a livello dirigenziale non ha prodotto la documentazione necessaria per avere accesso ai fondi. La richiesta d’aiuto non è arrivata neppure dal comune e l’occasione di attingere a qualche risorsa è sfumata. A breve, fanno sapere da Dosolo, verrà presentata una richiesta d’aiuto supplementare: basterà?

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