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Contro il bullismo:
un progetto
comprensoriale

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Nella foto, la riunione in sala Giunta a Casalmaggiore dei soggetti coinvolti nel progetto

 

Creare un’alleanza educativa ampia, coinvolgendo enti, scuole, forze dell’ordine e – perché no? – associazioni sportive, per dare organicità alle già numerose iniziative di prevenzione e contrasto del bullismo. Questo l’intento del progetto abbozzato in sinergia dai Comuni di Casalmaggiore e Viadana (primo passo verso una collaborazione sempre più stretta tra le due amministrazioni di riferimento del comprensorio) che verrà proposto a Regione Lombardia nell’ambito del bando per l’assegnazione di finanziamenti per la realizzazione di “Azioni orientate verso l’educazione alla legalità”.

Il titolo del progetto è A scuola di benessere: prevenire e contrastare il bullismo, e vede il Comune di Casalmaggiore come soggetto capofila. Al tavolo organizzativo, si sono seduti oggi i soggetti sottoscriventi il protocollo d’intesa: enti locali, scuole medie Diotti (Casalmaggiore), Parazzi e San Matteo (Viadana) saranno i soggetti coinvolti nella progettazione e nell’erogazione delle azioni operative; forze dell’ordine (Carabinieri e Polizia Locale casalese e viadanese) collaboreranno a sostegno del progetto. Fornitore dei servizi sarà la cooperativa L’Umana Avventura di Cremona, già accreditata a Casalmaggiore per il Sap (servizio di aiuto alla persona) e per il servizio educativo nei turni per minori della colonia maggiorina a Forte dei Marmi.

Lara Cavalli, per il comune di Casalmaggiore, ha presentato oggi le linee guida di un progetto che, va precisato, dovrà essere modulato sulle esigenze dei singoli soggetti coinvolti. La prima fase prevista è d’indagine, propedeutica alla successiva costituzione di un gruppo redazionale di ragazzi con comportamenti tendenti alla devianza o al bullismo, per la promozioni di stili di vita sani, volti alla legalità. La terza fase prevede un’attività educativa di strada, individuando le zone di maggior degrado.

Tre passaggi fondamentali per realizzare azioni di sensibilizzazione, fornire momenti d’incontro (anche fra i genitori), favorire una comunicazione sociale e attività culturali volte a sollecitare l’attenzione su un problema serio e più che mai attuale come quello del bullismo.

Il tutto potrà essere reso possibile solo in caso di ottenimento del finanziamento regionale, che coprirebbe fino all’80% delle spese sostenute dagli enti promotori, raggiungendo un tetto massimo di 30mila euro a fronte di un progetto di 37500 euro.

Il bando è stato pubblicato ad inizio dicembre scorso e scadrà il 10 di febbraio prossimo. Il progetto riguarda l’anno scolastico 2013/2014.

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