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Fondi agli ospedali,
altra beffa per
l’Oglio-Po

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Ben 358 milioni di euro disponibili per interventi di edilizia sanitaria in tutte le province lombarde, Cremona compresa: 312 milioni di euro provenienti dalle casse dello Stato e 46 da Regione Lombardia e Aziende sanitarie. Una montagna di soldi, derivante dal VI Atto Integrativo all’Accordo quadro sull’edilizia sanitaria firmato da Regione Lombardia e Governo nel 1999.

Di questi 358 milioni di euro, quasi 10 milioni (9.298.000 euro, per la precisione) verranno indirizzati verso la provincia cremonese e così distribuiti:

– 3.350.000 euro agli Istituti Ospitalieri di Cremona per l’adeguamento alla normativa antincendio (III lotto) e per il completamento degli interventi di revisione dei servizi igienici del presidio di Cremona;

– 5.948.000 euro all’Ospedale Maggiore di Crema per l’adeguamento strutturale ed impiantistico del presidio di Crema (III lotto).

Cremona sì, Crema pure, anzi di più. E Casalmaggiore? Per l’Ospedale Oglio-Po di Vicomoscano non sono stati riservati fondi per l’ammodernamento e miglioramento della struttura. Ennesima beffa dopo l’approvazione del Piano di Organizzazione Aziendale che – di fatto – ridimensiona il presidio casalasco e sul quale l’assessore regionale alla Sanità, Mario Melazzini, si è affrettato a dirsi “disponibile ad una rimodulazione” rimandando però alla direttrice generale Simona Mariani la patata bollente.

Il mancato indirizzamento di fondi verso l’Oglio-Po è da considerarsi la conferma della scarsa considerazione di cui il presidio casalasco gode in Regione Lombardia.

Guardando verso la provincia virgiliana, ben 14.740.000 euro verranno messi a disposizione dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova per la realizzazione di un nuovo edificio denominato ‘blocco E’ e di interventi finalizzati all’accreditamento e al riordino dei servizi del presidio.

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